Bologna: la scheda di Jonathan Cristaldo

logo-bolognaIl nuovo attaccante del Bologna si chiama Jonathan Cristaldo, acquistato dal Metalist Kharkiv in prestito con diritto di riscatto fissato a 5 milioni. Cristaldo nasce il 5 marzo 1989 a Ingeniero Budge, piccola città argentina non distante da Buenos Aires. Cresce nelle giovanili del Velez Sarsfield e debutta in Primera División il 22 aprile 2007 all’età di 18 anni, nella gara persa 2-0 contro il Rosario Central.

Con la maglia della ‘V Azulada’ disputa complessivamente 93 partite, mettendo a segno 23 gol e vincendo il Torneo Clausura 2009. Nell’estate dello stesso anno si mette in luce con la Nazionale Under-20 al Campionato Sudamericano organizzato in Venezuela, dove va in rete in un paio di occasioni. Le sue ottime prestazioni attirano l’interesse di molti club europei, tra cui Juventus, Udinese e Catania, che inviano i propri osservatori allo stadio José Amalfitani per seguirlo da vicino. A spuntarla sul mercato sono però gli ucraini del Metalist, che acquistano ufficialmente l’80% del suo cartellino il 10 gennaio 2011 per 5 milioni di dollari (circa 4 milioni di euro).

Nelle 88 apparizioni con i gialloblù tra il 2011 e il 2013 ‘El Churry’ (questo il suo soprannome, forse per sottolineare un temperamento piuttosto focoso) realizza 38 gol, 10 di questi in Europa League, mentre l’allora CT dell’Argentina Sergio Batista lo fa esordire con la Nazionale maggiore il 5 giugno 2011 nell’amichevole contro la Polonia. In primavera si interessano a lui Torino e Sampdoria, nessuna delle due squadre però riesce a chiudere la trattativa e così ne approfitta il Bologna, proprio sul finire del mercato.

Dotato di una buona tecnica, Cristaldo è un attaccante d’area di rigore che per caratteristiche ricorda, con le dovute proporzioni, Diego Milito dell’Inter. Non predilige il dribbling ma è molto veloce, possiede uno straordinario senso del gol e nonostante i suoi 175 centimetri di altezza si fa valere nello stacco aereo. Il suo procuratore è l’agente FIFA Julio Tymczyszyn.

[Simone Minghinelli – Fonte: www.zerocinquantuno.it]