Bologna, Pioli: “La strada è in salita però noi siamo degli scalatori”

Terz’ultimo posto in classifica, sette punti in otto partite, cinque sconfitte, due sole vittorie e un pareggio. Questo il bilancio sconfortante del Bologna a due mesi dall’inizio del campionato: è vero, siamo ancora all’inizio, ma c’è il bisogno necessario di cambiare rotta immediatamente. Se le cose non vanno, si ricerca come sempre un capro espiatorio: società, allenatore, giocatori stessi? La maggior parte del popolo rossoblu difende l’operato di Pioli, considerato uno dei migliori allenatori a livello italiano: “Ringrazio i tifosi per il loro sostegno, spero ce lo diano anche domenica prossima ma è compito nostro ripagarli e caricarli”.

A parlare a Casteldebole alla ripresa degli allenamenti dopo la sconfitta di Cagliari non è un giocatore come avviene solitamente, bensì il tecnico Pioli in persona: “La strada è in salita però noi siamo degli scalatori e anche dopo la salita più dura, c’è sempre la discesa” commenta il mister. Alza lo sguardo e poi riprende il discorso, dando per scontata la prossima domanda: “Io so cosa vi state chiedendo: ‘Perché il mister è così fiducioso nonostante gli ultimi risultati?’- Bene, io sono fermamente positivo” – sottolinea Pioli – “Sette punti in otto partite sono pochi e se analizziamo solo questo dato è chiaro che chiunque, pur non rispettando l’andamento delle partite, veda il bicchiere mezzo vuoto. Io invece continuo a pensare positivo, malgrado i risultati in questo momento non ci stiano dando ragione e non rispettino le nostre prestazioni”.

Fin dall’inizio della stagione, il tecnico rossoblu chiedeva ai tifosi di avere Pazienza perché questo è un gruppo nuovo che deve ancora amalgamarsi: “Il nostro è un percorso di crescita che richiede un po’ di tempo e io e i miei giocatori sappiamo benissimo che di tempo a disposizione non ne abbiamo tanto” – afferma l’allenatore – “Siamo chiamati prima possibile a ottenere risultati, ci sono dei fatti e dei dati concreti sui quali io poggio le mie certezze e le mie convinzioni”. E così, Pioli ci tiene subito a spiegarli: “In almeno 6 partite su 8 noi non abbiamo subito il nostro avversario e se c’è una squadra che ha concluso di più (a parte Chievo e Firenze) è stato il Bologna. Pur cambiando sistema di gioco, la squadra è sempre stata in partita e mai messa sotto dagli avversari: lo so, ci sono stati anche errori gravi che hanno pesato sul risultato finale ed è su queste situazioni che dobbiamo migliorare e limitare gli sbagli nel minore tempo possibile”. Pioli è chiaro e diretto nell’affermare che anche se non è soddisfatto della classifica, il Bologna non ha niente in meno rispetto alle altre squadre: “Non sono contento dei risultati ottenuti ma per quanto mi riguarda, le statistiche di questa squadra sono migliori anche rispetto a quelle della squadra dello scorso anno”.

Il tecnico richiede ai suoi ragazzi miglioramenti veloci e tangibili, anche perché domenica comincia una settimana di fuoco: “Dobbiamo lavorare in maniera importantissima e farci trovare pronti: abbiamo Inter, Juventus e Udinese nel giro di pochi giorni” – commenta Pioli – “Affrontiamo prima l’Inter che sta facendo molto bene ma se pensano di venire a Bologna e metterci i piedi in testa rimarranno delusi”. Cosa serve allora in questo momento ai rossoblu? “Dobbiamo solo fare meglio di quello fatto fino adesso e mettere in campo il nostro massimo potenziale. Ci manca quel poco che basta a fare la differenza: grinta, lucidità. Questo incide sul risultato finale ma sono convinto che siamo una squadra che può raccogliere delle soddisfazioni e uscire da questa situazione”. A proposito, Pioli fa un paragone: “Avete presente la pianta di bambolo? La curi, l’aspetti e poi a un certo punto si mette a crescere e non si ferma più. Ecco, il Bologna sarà questo”.

[Greta De Cupertinis – Fonte: www.zerocinquantuno.it]