Campionato Italiano Boulder: successo per Sartirana e Moroni

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Cascone, Abodi, Bronsino
Cascone, Abodi, Bronsino – Foto: FASI

Il Campionato Italiano Boulder non poteva avere una finale migliore: un pubblico numeroso ed entusiasta ha incoraggiato incessantemente i 12 climber che hanno dato spettacolo in un pomeriggio romano indimenticabile. Si conferma Campionessa italiana per la quarta volta consecutiva (e quinta in assoluto) Camilla Moroni (Fiamme Oro) e conquista per la prima volta il titolo di Campione Italiano Nicolò Sartirana (Climbers Triuggio). I neocampioni hanno ricevuto il trofeo direttamente dalle mani del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.

Dopo un lungo turno di qualifica nella giornata di sabato sono stati selezionati i 48 atleti che domenica mattina hanno disputato delle semifinali combattutissime, con tracciati superlativi che li hanno spinti al massimo delle loro potenzialità.

In finale poi i tracciatori hanno saputo creare percorsi insidiosi, abbinando sequenze tecniche a sequenze coordinative, costringendo entrambe le categorie ad alternare resistenza, equilibrio, agilità, lanci e compressioni. Queste alternanze tengono col fiato sospeso gli spettatori, che partecipano con scrosci di applausi durante alcuni top raggiunti quasi in sincro dagli atleti in campo gara o con moti di delusione di fronte alle cadute o ai top scivolati troppo presto dalle mani dei climber.

Le finali femminili vedono l’ulteriore conferma della grinta e delle capacità della “tigre genovese” Camilla Moroni, coi suoi 4 top di cui 2 flash (4 top, 4 zone, 3 e 3 tentativi).

Conquista la medaglia d’argento Giorgia Tesio (Centro Sportivo Esercito), che aveva dominato le semifinali e che dimostra le sue grandi capacità eguagliando il numero di top della Moroni, ma con un numero decisamente maggiore di tentativi (4 top, 4 zone, 20 e 12 tentativi).

Giulia Medici (SSD Sport Promotion) effettua 3 top spettacolari, con l’energia e la tecnica che la contraddistinguono, ma un blocco non risolto frena la sua scalata alla vetta del podio. Merita però a pieno titolo la sua medaglia di bronzo.

Quarto posto per Laura Rogora (Fiamme Oro), quinto per Caterina Dal Zotto (We Rock ASD) e sesto per Stella Giacani (The Change).

Camilla Moroni a fine gara ha ringraziato tutti: “Sono molto soddisfatta di questo Campionato: era il mio obiettivo anche perché sto cominciando ad essere un po’ gelosa del mio titolo, visto che sono al quarto di fila! In semifinale non ero molto sul pezzo con la testa, ho fatto tanti errori, non riuscivo a concentrarmi. Ma la paura che qualcuno potesse portarmi via il titolo mi ha portato a cambiare totalmente mindset in finale. All’ultimo blocco ero un po’ preoccupata, perché sapevo che Giorgia aveva chiuso i primi tre e dovevo dare il tutto per tutto. Adesso l’obiettivo più grande, per cui mi sto preparando da 2 anni, è l’Olimpiade di Parigi. Farò una gara di preparazione di Coppa del Mondo in Cina sia di Boulder che di Lead e poi a maggio a Shangai e a giugno a Budapest ci saranno due eventi di qualifica olimpica. Verrà creato un ranking totale e le dieci migliori atlete avranno il ticket per le Olimpiadi, speriamo, c’è ancora qualche mese di allenamento, vedremo…”.

Nella categoria maschile Nicolò Sartirana domina con una potenza e una dinamicità impressionante, raggiungendo tutti e 4 i top, unico a riuscire nell’impresa (4 top, 4 zone, 17 e 17 tentativi), e regalando due top flash negli ultimi due blocchi che infiammano il pubblico.

Filip Schenk (Fiamme Oro) conquista la medaglia d’argento realizzando 3 top, di cui 2 top flash nel primo e nel terzo blocco, ma nel secondo blocco non riesce a trovare la chiave di interpretazione del problema (3 top, 3 zone, 5 e 3 tentativi): questo frena la sua “corsa all’oro” di fronte ad un Sartirana così agguerrito.

Sul terzo gradino del podio un altro protagonista della stagione agonistica boulder: Pietro Biagini (Kundalini Milano), che non è riesce ad agguantare la doppietta Coppa Italia + Campione d’Italia, ma non si fa scalzare dal podio, da cui non scende dalla prima gara a febbraio (2 top, 4 zone, 6 e 7 tentativi).

Al quarto posto Davide Marco Colombo (Fiamme Oro), al quinto Michael Piccolruaz, al sesto Matteo Baschieri (Just Climb! ASD) e al settimo Niccolò Antony Salvatore (Gollum Climbing Academy): concorrevano infatti 7 atleti per via di un pari merito in sesta posizione in semifinale.

Nicolò, nel corso dell’intervista pre premiazione, ha dichiarato: “Sono strafelice. Penso di aver scalato bene come volevo e soprattutto a livello mentale son riuscito a combattere con me stesso, perché sembrava che stessi dominando, ma dovevo rimanere concentrato fino alla fine. Chiaramente una gara si può ribaltare dal secondo blocco, invece l’ho fatto benissimo – non so come – e sono riuscito a tenere le cose sotto controllo, il terzo è andato bene, ma non era ancora finita e al quarto è stata un’emozione unica…Poi davanti a questo pubblico immenso mi sono proprio emozionato! Adesso il mio sogno è andare in Coppa del Mondo, sfidare i più forti del mondo e vincere”.

A premiare i vincitori è gentilmente intervenuto il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che ha dichiarato: “È stata una bellissima prima volta, la mia prima esperienza in una competizione, tanto più in un Campionato italiano, di una disciplina che non conoscevo così da vicino, ma che avevo visto soltanto da lontano, mediata dalla televisione. Ma voglio vedere anche le altre 2 discipline, voglio vederle soprattutto a Parigi: mi auguro che le atlete e gli atleti italiani riescano a competere, ma soprattutto si facciano onore. Sono convinto che questa sia una realtà che possa crescere bene anche nelle scuole. Complimenti alla Federazione per quello che sta facendo proprio per la diffusione, che passa attraverso gli impianti come il Centro Federale che verrò a vedere, ma ancor di più attraverso quello che succederà nelle scuole, perché con poco secondo me si riesce ad apprendere, a praticare e anche a divertirsi”.

La presenza del Ministro è stata la degna conclusione di un Campionato che resterà indimenticabile per chi lo ha vissuto in prima persona, per chi ha tifato in mezzo al pubblico, ma anche per chi si è emozionato seguendolo da casa. E ora occhi puntati al primo appuntamento di Coppa del Mondo, l’8-10 aprile in Cina.