Catania-Fiorentina 1-0: vittoria senza brillare, decide Lodi su rigore

CATANIA Tanto non tuonò, quindi manco piovve. O almeno non prima né durante la sfida del Massimino. Catania vive ore di tregua dal maltempo e dalle allarmistiche previsioni della vigilia mentre i rossazzurri affrontano la Fiorentina, primo di due impegni interni successivi la doppia fatica esterna contro Inter e Cesena, che ha lasciato alla classifica degli etnei due punti e non pochi rimpianti. Confermate le anticipazioni della vigilia. Senza Almiron, Catania in campo con Seymour a centrocampo. Rossi, che deve fare a meno di Jovetic e Behrami, sceglie Cerci e Olivera che non sarebbe stato disponibile per questa sfida se i viola, come i rossazzurri, non avessero giocato mercoledì scorso il recupero della terza giornata rispettivamente a Parma ed a Cesena.

Catania volitivo. La prima occasione utile, dopo un lungo fraseggio al limite dell’area, cade nei primissimi minuti sui piedi di Marchese che dalla distanza prova un rasoterra solo potenzialmente insidioso. La Fiorentina risponde con Amauri ai 5′ quando il brasiliano si scrolla di dosso Bellusci con una spallata e tenta la conclusione che, rimpallata, smorzata, termina infine addosso a Carrizo. Neanche 1′ dopo traversone dalla sinistra di Marchese, teso, diretto, preciso per la testa di Bergessio che si eleva ma non indirizza a dovere, consentendo a Boruc una parata “fotogenica”. Ancora Bergessio, agli 8′ tenta un pallonetto che Boruc controlla rimbalzare sulla parte alta della rete. Ai 12′ è la Fiorentina a ritrovarsi sui piedi il pallone del possibile vantaggio, quando la difesa etnea chiama un fuorigioco non accordato da guardalinee e libera di conseguenza Cerci all’uno contro uno con Carrizo bravo a resta in piedi e calamitare su guantoni il tentato pallonetto dell’attaccante.

Se i rossazzurri detengono il pallino del gioco, più pericolosi sono i viola nelle ripartenze. Ai 23′ due rimpalli vinti su Motta e Legrottaglie permettono ad Amauri di servire al centro dall’area Lazzari che, in solitaria, prova la conclusione deviata con i piedi da Carrizo, in uscita. Rimpallo raggiunto da Cerci, ingresso in area, rientro sul sinistro, palla a chiudere sul primo palo, Carrizo in angolo. Ai 24′ Barrientos crossa per Bergessio, inzuccata spalle alla porta che si spegne alta. Ai 28′ è ancora la Fiorentina a ritagliarsi e sprecare un’occasione con Amauri che supera Carrizo e defilatosi cerca la porta trovando sulla linea Lodi, che allontana quando lo svantaggio era più che un presagio per i padroni di casa. Ai 31′ punizione di Cerci, Carrizo si fa trovar pronto lungo la traiettoria concessa dalla barriera. Ai 40′ stacco di testa di Bergessio, innocuo per Boruc. Chiude il primo tempo la conclusione a giro di Cerci, spentasi sul fondo.

Ripresa senza variazioni, né formazioni né atteggiamento cambiano. Il Catania prova a far la partita, la Fiorentina si ritaglia occasioni importanti in contropiede. Ai 51′ Cerci a giro sul primo palo, blocca Carrizo. Ai 54′ Gomez sceglie il cross basso ad uscire sul suggerimento di Lodi che l’aveva liberato in area. Ai 56′ azione confusa in area etnea con pallone destinato a Cerci che scivola al momento della conclusione. E’ tuttavia ai 56′ che la partita cambia in favore del Catania. Bergessio, infilatosi in area, tiene a distanza Gamberini dirigendosi verso la linea di fondo. Ingenua la scivolata del difensore che, per chiudere la sola possibilità del cross, rischia e commette fallo da rigore. Doveri non ha dubbi, giallo per il difensore viola e palla sul dischetto per Lodi che spedisce all’incrocio dei pali la sua ottava rete stagionale, come le precedenti sette su calcio piazzato, che lo conferma cannoniere della squadra che in serie A ha beneficiato del maggior numero di calci di rigore. Quando al 65′ lo stesso Lodi si ritrova a poter piazzare il tiro dai venti metri col solo Boruc dinanzi, palla in bocca al portiere viola per la disperazione di Montella che intanto, per infortunio, è costretto a sostituire Motta con Spolli.

Ai 73′ doppio cambio per Rossi, fuori Olivera e Cerci, dentro Kharja ed Acosty. Ai 74′ punizione di Vargas, Amauri svetta in area indirizzando alto ed a lato. Ai 75′ Montella sostituisce un positivo Gomez con Catellani, certo più fresco. Al 80′ su una ripartenza orchestrata da Lodi è Seymour a provare la conclusione a giro dalla distanza, alta. Nel Catania intanto fuori Barrientos per Ricchiuti. La gara sonnecchia fino ai minuti finali in cui il Catania paga più della Fiorentina lo scotto degli impegni ravvicinati e della turnazione quasi inesistente applicata da Montella. I 4′ di recupero danno coraggio ai viola che, sull’ultimo corner della gara, si portano avanti persino con Boruc. Istanti incandescenti nel finale, lanci lunghi a cercar fortuna nell’area di Carrizo. Il Catania, pur disordinato e poco lucido, riesce a mantenere saldo il vantaggio appigliandosi alle ultime due, decisive seppur semplici, parata di Carrizo.

Non brilla ma vince il Catania. Fiorentina che può recriminare più che per il gioco, carente anche sulla propria sponda, sulle occasioni ritagliatesi in particolar modo nel primo tempo. Per Montella tre punti importanti ad aprire la settimana di attesa per il secondo impegno intero consecutivo, contro la Lazio, che potrebbe aprire nuovi scenari adesso che il traguardo salvezza appare solo una tappa intermedia verso la vetta. Osare si può.

[Marco Di Mauro – Fonte: www.mondocatania.com]

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