Catania-Frosinone 1-2: Dionisi-Ciofani, successo in rimonta per i ciociari

CATANIA – Sabato pomeriggio infernale per i tifosi rossazzurri. La contestazione sugli spalti del Massimino torna a far da padrona. Fischi, fumogeni in campo, cori di protesta all’indirizzo di Cosentino, Ventrone e Pulvirenti: è ciò che segue alla sconfitta del Catania contro il Frosinone. Il vantaggio degli etnei alla fine del primo tempo si rivela illusorio. Eppure per un momento la sensazione era stata quella di aver ritrovato la vittoria- assente già da tre giornate- e il Castro dei tempi d’oro. Entusiasmo provvisorio: ci pensano Dionisi e Ciofani a spegnere le speranze di un’imminente risalita rossazzurra.

Primo tempo

Marcolin si affida per l’ennesima volta al 4-3-1-2. L’allenatore etneo, però, deve fare a meno di Calaiò. In avanti, infatti, spazio a Castro, affiancato da Maniero. A supporto delle due punte Rosina. Tra i pali il solito Gillet. Difesa e centrocampo riconfermati. Il Frosinone scende in campo con il 4-3-3. In porta l’ex rossazzurro Zappino. In difesa gli esterni sono Zanon e Pamic, i centrali Cosic e Blanchard. A centrocampo Frara, Gucher e Sammarco. Tridente composto da Carlini, Dionisi e Lupoli. Il bomber Ciofani si accomoda in panchina, probabilmente a scopo precauzionale in vista del turno infrasettimanale. Al 3’ il Catania si fa vedere dalle parti di Zappino. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Rosina, Rinaudo ci prova dalla distanza, ma la palla finisce alta sopra la traversa. Dopo appena due minuti la risposta del Frosinone: Blanchard, in area, con un tiro a giro si rende pericoloso, ma non inquadra la porta. Al 10’ minuto i rossazzurri sfiorano il vantaggio: su punizione di Rosina, Maniero colpisce di testa, ma è bravo Zappino a bloccare il pallone. Al quarto d’ora, Marcolin è costretto ad effettuare la prima sostituzione: al posto di Coppola, infortunatosi, in campo Martinho. Al 17’ Catania ancora in avanti: Schiavi prova a sfruttare il tiro dalla bandierina del numero 10 rossazzurro, ma il suo colpo di testa si infrange di poco a lato della porta. Gli etnei cercano il gol insistentemente, come testimonia la serie continua di calci d’angolo poco produttivi, dal momento che il Catania non riesce a concretizzare in fase offensiva. Al 37’ inserimento di Castro per Mazzotta: il tiro potente del terzino etneo però viene deviato in corner da un avversario. La retroguardia del Frosinone si rivela alquanto disattenta: su errore della difesa ciociara, Sciaudone calcia, ma Zappino si oppone. La squadra ospite sfiora il gol con Carlini e Sammarco. È il Catania però a passare in vantaggio: nei minuti finali del primo tempo, il sinistro di Castro in area spiazza l’estremo difensore gialloblù.

Secondo tempo

Il Frosinone è subito alla ricerca del pareggio: dalla destra Dionisi per Lupoli, che inquadra lo specchio della porta, ma Gillet miracolosamente devia in calcio d’angolo. I rossazzurri tentano di raddoppiare con Rosina, ma al 57’ gli ospiti raggiungono il pari: su rovesciata di Carlini, Dionisi al volo batte Gillet. Per gli etnei è tutto da rifare. Seconda sostituzione in casa Catania: Escalante per Martinho. Cambio anche tra le fila del Frosinone: Ciofani al posto di Lupoli. Al 65’ i ciociari si portano in vantaggio: gol del neo-entrato Ciofani dalla distanza. In campo Paganini per Carlini, Chrapek per Sciaudone. Un Catania sottotono tenta di recuperare lo svantaggio maturato nei primi dieci minuti del secondo tempo: Maniero si rende insidioso di testa, sfruttando il cross di Belmonte dalla destra, ma Blanchard spedisce la palla in fallo laterale. Il match si conclude 1 a 2 per gli uomini di Stellone. A fine partita le scuse dei giocatori del Catania, richiamati sotto la curva, non bastano a placare gli animi della tifoseria che torna a protestare.

Migliore e peggiore in campo

Il migliore: Lucas Castro. L’argentino sembra aver recuperato lucidità e forma fisica. Per l’ennesima volta, davanti al pubblico amico, si rivela decisivo: se contro il Crotone, nei minuti di recupero della ripresa, salva il risultato, agguantando il pareggio, contro il Frosinone, negli ultimi istanti della prima frazione di gioco, porta il Catania al vantaggio provvisorio. Si rende spesso pericoloso in fase offensiva, con azioni individuali o servendo i compagni. Il peggiore: Antonio Mazzotta. Il terzino rossazzurro sembra aver perso concentrazione e rapidità nella corsa, caratteristiche che lo hanno contraddistinto con Pro Vercelli e Perugia. Disattento in fase di copertura- come già accaduto a Pescara nel caso del gol di Sansovini-, sulla fascia si fa vedere poco.

Svolta della partita e classifica

Il gol di Ciofani, valido per il vantaggio del Frosinone. Calano i ritmi rossazzurri nella ripresa, e la squadra ospite ne approfitta. Il Catania resta in zona retrocessione, a 28 punti, insieme a Varese e Crotone. La salvezza si allontana: adesso le lunghezze da recuperare sono quattro.

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