Cesena: un triplo esame di maturità nel ricordo di Edmeo

Ho scritto il mio primo editoriale per Tuttocesena.it dopo il pareggio di Roma all’esordio in A ed alla vigilia del successo col Milan, due momenti destinati ad entrare di diritto nella storia del Cesena. La squadra di inizio stagione era un’orchestra che suonava alla perfezione, un vero miracolo: nessuna sbavatura, qualche giocatore (giustamente) ad un passo dal giro azzurro, tanto entusiasmo, spettacolo e sorrisi assicurati. Col passare delle giornate però i veri equilibri del campionato sono venuti fuori, i bianocneri ahimè sono precipitati in classifica pur conservando alcune qualità mostrate proprio all’inizio del campionato.

Colucci e compagni, infatti, continuano a strappare elogi in casa e fuori, purtroppo però i complimenti ormai non bastano più. Troppe le gare perse sul filo della sirena, troppe le occasioni sciupate nei momenti cruciali delle partite, poca la furbizia nel saper gestire risultati, poca la cattiveria necessaria per un campionato come quello di massima serie. Potrebbe essere questa una delle chiavi di lettura per spiegare il deficitario ruolino di marcia dei bianconeri versione autunnale. Adesso ci sono tre appuntamenti da non fallire: gli avversari almeno in questo cruciale trittico non sono Cavani, Gilardino o Pastore ma rappresentanti di formazioni che hanno problemi anche di gran lunga più seri (vedi Bologna) rispetto a quelli di casa bianconera.

E allora se questa stessa squadra è stata capace di schiacciare il Milan stellare, di superare l’ex capolista Lazio e di far bene, almeno sul piano del gioco, contro chiunque o quasi, adesso è davvero arrivato il momento del triplo esame di maturità. E per superarlo a pieni voti gli ingredienti ci sono tutti: dal pubblico alla squadra, dalla società all’allenatore.

Molte cose sono cambiate dal mio primo editoriale: il Milan di Ibra, criticatissimo in Romagna, adesso sembra imprendibile, il presidente della squadra del momento è un altro Campedelli, la classifica bianconera si è ribaltata e poi…Edmeo Lugaresi ci ha lasciato. E se le vittorie clamorose ed i momenti da incorniciare potranno presto tornare, la simpatia e la genuinità di Edmeo quelle no, appartengono ad un calcio in bianco e nero che ormai non c’è più.

[Emilio Buttaro – Fonte: www.tuttocesena.it]