De Rossi è un fuoriclasse, non bisogna perderlo! Tegola Burdisso, contro il Lecce in campo Heinze e Kjaer

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No, Daniele De Rossi ancora non ha firmato il nuovo contratto con la Roma e non sembra che la soluzione sia dietro l’angolo. E questo nonostante le voci che già da molti mesi vogliono la trattativa ad un passo dalla conclusione. Il Capitan Futuro non lascia spazio a chimere dichiarando che tutto è ancora fermo. La volontà di De Rossi, si sa,  è quella di rimanere legato alla Roma ancora per molti anni ma questo a determinate condizioni, che sembrano essere diventate ostacoli insormontabili.

Sul suo futuro  è sicuro che, se dovesse andare via, la prima scelta cadrebbe su una squadra estera altrimenti, costretto,  dovrebbe ripiegare sull’Italia. Sarebbe un vero peccato perdere il centrocampista della Nazionale, una colonna portante della Roma, sia per le qualità tecniche sia per la personalità.

De Rossi è, a detta di tutti, un fuoriclasse. Perderlo, per ciò che rappresenta e per ciò che, con spirito di sacrificio assoluto, mette in campo ogni domenica, sarebbe difficile da digerire. Oltre l’incertezza sul destino di De Rossi, Luis Enrique si trova a dover fare i conti con una brutta tegola che si è abbattuta su Nicolas Burdisso. Durante Argentina – Colombia il difensore della Roma è rimasto vittima di un grave infortunio. Per lui si parla di rottura dei legamenti crociati e almeno sei mesi di stop. Questa sosta per le Nazionali ha portato via, inoltre, 6 giocatori al tecnico asturiano, che dovrà studiare una nuova formazione domenica sera contro il Lecce. I problemi riguardano la difesa che vedrà partire titolari Heinze e Kjaer.

Torna invece in campo il Capitano che martedì si trovava all’Olimpico per vedere la Nazionale. Totti,  prima dell’inizio della partita, è andato a salutare i suoi ex colleghi negli spogliatoi. Uno scambio di battute con Balotelli, con cui sembra essere scomparsa qualsiasi ostilità del passato. Purtroppo il risultato della gara non ha premiato gli azzurri e non ha reso omaggio ai 150 anni dell’Unità di Italia, celebrati al Quirinale con un incontro con Napolitano. E’ stata  comunque una partita vera, che aveva poco dell’amichevole, dove si è vista un’Italia che, nonostante la sconfitta subita contro l’Uruguay, inizia ad essere concreta e, a tratti, bella. Domenica sera invece tocca alla Roma, anche lei sul banco di prova, che orfana di Burdisso, dovrà dimostrare, nuovamente, di saper reggere anche nel reparto in cui mostra maggiormente tutte le sue fragilità.

[Marco Pomarici – Fonte: www.vocegiallorossa.it]