Delusione Inter, bisogna intervenire a gennaio. Juve, non è un passo indietro. Lo spettacolo del derby, Pato: rialzati e cammina. Napoli, cosa vuoi fare da grande?

Delusione Inter. Nonostante le attenuanti col Brescia la squadra di Benitez doveva vincere. Il solito Eto’o, che si dimostra insostituibile, è in forma eccellente. Peccato vedere Milito in questo stato, ma guai a scagliarsi contro di lui. L’anno scorso grande protagonista quest’anno invece soffre di problemi fisici, ma spero che si riprenderà. Tuttavia penso che la squadra in generale non gira. E’ una situazione vista anche in altre realtà, quando c’è un cambio di panchina c’è sempre confusione. C’è qualcosa che manca e Benitez ha molto lavoro da fare, di certo gli infortuni non aiutano l’allenatore e i nerazzurri devono intervenire sul mercato a gennaio. La sconfitta dell’Inter in Champions ha fatto arrabbiare Moratti. Il presidente questa volta non le ha mandate a dire. Ci può stare una partita storta, però quando affronti giocatori come Bale, in condizione eccezionale, devi raddoppiare la marcatura, aiutare Maicon in difficoltà. Su Bale bisognava cambiare atteggiamento, imbrigliarlo meglio.

Le nostre squadre in Europa affrontano le partite senza ferocia, manca la grinta che invece c’è in campionato. I risultati negativi sono lo specchio fedele della mentalità con cui si affrontano le gare. Il pareggio della Juve potrebbe sembrare un passo indietro se prediamo il risultato con il Salisburgo. Ma non me la sento di esprimere un giudizio negativo perché i bianconeri arrivano da un risultato importante con il Milan. La Juve dimostra i problemi palesati negli ultimi anni, fare risultato con le piccole. Quando bisogna scardinare difese abbottonate fa più fatica. Se si punta a vincere il campionato bisogna superare anche le squadre meno forti. Invece con le squadre di pari livello ha sempre ben figurato. Gli infortuni non sono una scusante. Molte volte le squadre in Europa cambiano 5/11. In una grande squadra le rose sono ampie anche per questo motivo. Il Milan ha tirato fuori l’orgoglio nella partita decisiva con il Real Madrid.

In questa competizione i rossoneri sono maestri. Mourinho è arrivato a Milano e ha dominato il Milan sia a livello di gioco che a livello fisico. Inzaghi ha tolto le castagne dal fuoco ma il pari è giusto anche se ai punti avrebbe vinto il Real. Ma in Europa il Milan ha la mentalità da grande squadra e sa uscire da queste situazioni. Allegri quando è in difficoltà deve sfruttare di più Inzaghi, non per nulla Mourinho lo temeva. Il Milan comunque deve registrare meglio i meccanismi. Pato deve dare molto di più, questo è l’anno della consacrazione, non ha più le scusanti dell’età. Perché è già esperto della serie A e deve prendersi le sue responsabilità. Ibra invece deve essere un valore aggiunto anche nelle partite più difficili, come mercoledì col Real, dallo svedese ci si aspetta di più. Nella gara di Champions mi sarei giocato la carta Robinho, poichè a livello di movimenti è uno dei più mobili. Inoltre giocava con la sua ex squadra. Allegri lo deve tenere maggiormente in considerazione, non come ultima scelta.

La vittoria della Roma fa morale e mette gli uomini di Ranieri nelle condizioni di affrontare il derby con più convinzione, anche senza Totti. Anche perché l’anno scorso lo stesso Ranieri ci ha dimostrato di poter giocare un buon derby anche senza Totti e De Rossi, tolti proprio perché nervosi. Queste partite si vincono con l’ardore, con l’agonismo. Con la Lazio non è una semplice partita. Sarebbe il sogno del romanista fermare il l’avanzata laziale. Mentre i biancocelesti sono chiamati alla prova del fuoco. Speriamo di vedere un derby pulito e spettacolare. Reja ha messo tutti in riga, coinvolgendo tutti nel progetto. La difesa che non prende gol è una cosa che fa onore ad una squadra costruita su giocatori normali, non fenomeni. Il Napoli invece sente troppo la pressione in Europa, i giocatori non hanno la tranquillità del campionato, contro il Liverpool, squadra abituata a palcoscenici importanti, si è vista una squadra che si è sciolta dopo il pari di Gerrard. Il Napoli deve trovare la sua dimensione, deve capire cosa vuole fare da grande. Deve trovare costanza nei risultati, altrimenti resterà sempre nell’ambito dei club che aspettano in eterno di compiere il salto di qualità. Così come il Palermo. I rosanero avendo una squadra giovane a volte si rischia di esaltarsi con poco e deprimersi con altrettanto poco. Non possiamo osannare e metterli sulla ghigliottina a distanza di due settimane. Deve trovare continuità nei risultati. Il recupero di Miccoli può essere l’arma in più.

[Malu’ Mpasinkatu – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]