
Gianluca Vighetti conquista l’oro nella World Climbing Europe Series Lead a Žilina, mentre Gian Luca Zodda porta a casa un prestigioso bronzo nella tappa Speed
Splendida doppietta azzurra in Slovacchia, dove la nazionale italiana di arrampicata sportiva ha centrato due podi di grande valore nelle tappe della World Climbing Europe Series disputate a Žilina. A brillare sono stati Gianluca Vighetti, oro nella competizione Lead, e Gian Luca Zodda, bronzo nella Speed, confermando l’eccellente stato di forma della squadra italiana.
Nella prima tappa della Coppa Europa Lead, Vighetti ha dominato la finale con una prova magistrale, chiudendo la via alla presa 45, ben cinque movimenti oltre il belga Collin e sette sul francese Poles. Una prestazione che gli vale il primo oro europeo senior, dopo l’argento giovanile di Dornbirn, e punti preziosi nel ranking assoluto. Il percorso azzurro era stato già brillante sin dalle qualificazioni, con sette italiani in semifinale e due finalisti, Vighetti e Chelleris, quest’ultimo poi sesto in finale.
Ottimi segnali anche dal settore femminile, con Margherita Pernigotti e Federica Mabboni qualificate in semifinale e capaci di confermare la crescita del gruppo, nonostante una finale mancata per pochi dettagli.
Nella World Climbing Europe Series Speed, il sabato slovacco ha regalato un altro podio tricolore grazie a Gian Luca Zodda, protagonista di una gara in crescendo. Dopo aver superato Rontini agli ottavi e il francese Grosset ai quarti, Zodda ha ceduto in semifinale per una falsa partenza, ma ha conquistato il bronzo nella finale per il terzo posto contro il polacco Dzienski. Tra gli uomini, da segnalare anche il secondo miglior tempo in qualifica di Alessandro Boulos (5″30).
Al femminile, Arianna Mortarino ed Eva Mengoli hanno raggiunto la fase finale, chiudendo rispettivamente al 13° e 14° posto, mentre la vittoria è andata all’ucraina Khalkevych.
Una trasferta che certifica la competitività della nazionale italiana in entrambe le specialità, con risultati che confermano la qualità del lavoro tecnico e la crescita costante degli atleti azzurri.