Ecco perche’ l’Inter ancora non cambia Benitez, e intanto continua tranquilla il suo mercato. Oggi a Roma maxi-scambio, ormai si muovono tutte…

Potrebbe anche mangiare il panettone Benitez, magari accompagnandolo con il the caldo offerto ai nostri colleghi inglesi. Perché per risolvere la sua posizione con l’Inter la trattativa è iniziata di fatto soltanto ieri. Lunedì la comunicazione che era necessario – ormai – il confronto con l’Inter. Ieri pomeriggio il primo incontro fra gli uomini di legge: Rinaldo Ghelfi (l’uomo dei numeri nerazzurri), José Maria Quillon (procuratore di Benitez) Marco Branca (direttore tecnico dell’Inter) e i legali delle due parti. Per capire come uscire dalla situazione nel modo più indolore possibile.

L’Inter minaccia il licenziamento per giusta causa, dopo le dichiarazioni a caldo di Benitez subito dopo la vittoria della Mondiale, che di fatto hanno delegittimato le strategie sul mercato della società e hanno messo in discussione un gruppo che nel 2010 ha vinto praticamente tutto. Benitez replica che non ha intenzione di andarsene, che il 29 sarà a Milano a dirigere l’allenamento.

Posizioni opposte, ballano diversi milioni di euro (al lordo più o meno 8) non sarà semplice trovare una soluzione. Gli scenari sono tanti, basta un piccolo movimento per far pendere la bilancia da una parte o dall’altra. Non è da escludere al 100% neanche che – se non si trova l’accordo – non ci sia davvero Benitez al ritorno dalle vacanze di Natale. Sarebbe però la soluzione meno indicata, per tutti. In primis per Rafa. Ci si incontrerà di nuovo anche oggi. Lo ha confermato lo stesso Quillon ieri intorno alle 20, all’uscita con il lungo, primo, confronto con i dirigenti nerazzurri. “Non sono né ottimista né pessimista, continuiamo a lavorare”.

Fino a che non si risolverà questa situazione non ci saranno comunicazioni né ufficiali né ufficiose sul successore di Benitez, che comunque con ogni probabilità, anzi, salvo clamorose sorprese, sarà Leonardo. E tutta la questione allenatore non sposta l’attenzione dell’Inter sul mercato. Ieri alle 18 incontro – sempre da Ghelfi dove li aspettava Branca – con il Genoa per Ranocchia. Con qualche minuto di ritardo sono arrivati anche Capozucca (ds del Genoa) e Tullio Tinti (agente del giocatore) che prima avevano parlato a lungo (fra loro) di un altro affare di cui parleremo dopo. Passi avanti intanto nella trattativa, che si concluderà, anche se non subito.

Il Genoa valuta una decina di milioni l’altra metà di Ranocchia. L’Inter non intende pagare tutto cash. Di sicuro dentro ci saranno cartellini di giocatori: sicuramente quello di Destro. Poi un altro da scegliere: al momento più Obi che Natalino o Santon, visto che il Genoa si sta muovendo altrove. Nel frattempo in un albergo milanese Piero Ausilio incontrava il presidente del Livorno Spinelli e il direttore Signorelli per chiudere l’affare di Francesco Bardi, portiere del Livorno 19 anni il prossimo 18 gennaio. Già esordiente in serie A e già nel giro della nazionale giovanile. Mentre nei prossimi giorni si chiuderà per un altro giovanissimo talento del calcio europeo: Luc Castaignos del Feyenoord. Attaccante, nato in Francia, ma di nazionalità olandese, gioca anche lui nelle nazionali giovanili, 5 gol nelle ultime 7 partite di campionato. Se l’Inter non si sbriga a chiudere rischia di spendere più dei circa 4 milioni di euro previsti.

Ieri è stata una giornata molto intensa anche per Capozucca e Leonardi di Genoa e Parma, che si rivedranno ancora oggi per cercare di chiudere definitivamente l’operazione doppio scambio: da una parte Antonelli e Paloschi, dall’altra Palladino e Modesto. Ieri gli incontri con i procuratori dei giocatori. Oggi a Roma quello fra le società. Diverse soluzioni per chiudere l’affare: il Parma vuole monetizzare al massimo la cessione dei suoi giocatori. Si potrebbe andare verso la cessione definitiva dei due difensori e poi valutare come scambiare i cartellini degli attaccanti (che comunque sono in comproprietà con Milan e Juve). Più circa 7/8 milioni di euro in favore del Parma. Capozucca e Leonardi avranno da parlare per trovare la soluzione giusta.

Questi soldi il Genoa li ricaverebbe o dalla cessione di Ranocchia all’Inter o da quella allo Zenit di Criscito, che ora sembra nettamente in vantaggio rispetto a Bayern e Inter. La Juventus aspetta che si muova qualcosa di concreto si Sissoko per iniziare il suo mercato e continua a pensare a uno scambio con la Fiorentina Amauri-Gilardino. La Lazio incassa le belle parole di Klose (“mi piacerebbe giocare a Roma”), la Roma quelle di Adriano (“voglio rimanere”). Il Parma continua invece a pensare a uno scambio Zaccardo-Santon, al Lecce serve un difensore: Santacroce, Paci e Terlizzi in lista.

Per il dopo Cassano la Samp ha pensato a Rosina (e anche a Canales del Real) e ora punta Maccarone (ma c’è anche il Genoa su di lui). Il Palermo sta per prendere Parolo dal Cesena, a cui potrebbe girare a Kasami (oppure al Cagliari) al Brescia piace Kharja (ma il cambio sarebbe con Diamanti). Il Napolo non prenderà Mutu. Lo Monaco e Pulvirenti hanno addirittura comprato una squadra, il Cordoba, nella serie B spagnola. Questi sono solo i primi affari, registrati prima di Natale. Poi inizierà il mercato. Quello in cui bisogna chiudere i contratti.
Nel frattempo Buon Natale, ma sempre con il telefonino acceso!

[Luca Marchetti – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]