L’European Leagues ha ufficialmente approvato le priorità strategiche per il biennio 2026-2027, delineando un percorso condiviso per affrontare le sfide più urgenti del calcio europeo. La decisione è arrivata durante la 52ª Assemblea Generale, ospitata a Sofia, che ha riunito i rappresentanti di 35 Leghe per due giorni di confronto ad ampio raggio. Per la Lega Serie A erano presenti il presidente Ezio Simonelli e l’Head of Competitions Andrea Butti.
L’assemblea, la prima del nuovo ciclo 2025-2029 sotto la guida del presidente Claudius Schäfer, ha visto la partecipazione di UEFA, FIFA, World Leagues Association, European Club Forum, Union of European Clubs, FIFPRO e Football Supporters Europe, confermando la centralità del dialogo multilaterale nel governo del calcio.
Durante la prima giornata di lavori, un seminario dedicato al rapporto tra calcio nazionale e internazionale ha messo in luce un tema cruciale: la crescente polarizzazione generata dall’espansione delle competizioni internazionali. Secondo le Leghe, l’attuale modello di distribuzione dei ricavi UEFA e l’aumento del numero di partite rischiano di indebolire i campionati nazionali, comprimendo il mercato dei diritti televisivi domestici e alterando l’equilibrio competitivo.
Una tendenza che, se non affrontata, potrebbe compromettere la sostenibilità del calcio locale, da sempre fondamento della piramide sportiva europea.
Il Commissario Europeo per lo Sport, Glenn Micallef, ha ribadito la necessità di preservare il ruolo delle Leghe nazionali come base del sistema sportivo europeo. Nel suo intervento ha sottolineato tre priorità:
L’Assemblea ha approvato all’unanimità cinque direttrici strategiche che guideranno l’azione dell’European Leagues nei prossimi due anni:
Tra le decisioni più rilevanti, l’assemblea ha approvato modifiche legislative che aprono l’adesione alle Leghe professionistiche femminili di tutta Europa. Il Consiglio di amministrazione dell’European Leagues sarà inoltre ampliato per includere una rappresentanza del calcio femminile, segnando un passo importante verso una governance più inclusiva e moderna.
Il presidente Schäfer ha invitato tutte le Leghe a lavorare su obiettivi comuni, sottolineando che solo un’azione coordinata può garantire un futuro sostenibile al calcio europeo. La strategia approvata rappresenta un impegno concreto per proteggere la competitività dei campionati nazionali, rafforzare la governance e valorizzare tutte le componenti del movimento, dal professionismo maschile al crescente settore femminile.
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