Ferrero, pro-terremotati: “Squadre in ritiro in Valnerina”

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Sampdoria

GENOVA – Pur col suo carattere esuberante e in alcune occasioni fuori dalle righe, il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero mostra molto spesso un gran cuore.

Nel corso di un suo intervento sull’emittente genovese Primocanale, il numero uno blucerchiato ha lanciato una proposta concreta in relazione al rilancio delle zone colpite dal sisma nell’Italia centrale.

Ferrero ha infatti proposto di portare tutte le squadre di Serie A in Valnerina in occasione del prossimo ritiro estivo. Il presidente blucerchiato ha aggiunto: “Lo proporrò ai potenti della Lega”.

L’iniziativa è molto suggestiva e porterebbe molti benefici alle popolazioni rilanciando in modo concreto turismo e presenze in un territorio martoriato e una popolazione che chiede di ricominciare a lavorare e a “vivere”.

Come è noto i ritiri estivi delle squadre del calcio professionistico costituiscono un business per le località in cui si svolgono e che diventano sede di attenzione e veri e propri “pellegrinaggi” da parte dei tifosi.

In alcuni casi vengono formulati accordi e veri e propri contratti con le località interessate, che portano enormi benefici a società, operatori turistici, alberghi e strutture in genere sia commerciali che di informazione.

Ferrero è molto impegnato nel campo della solidarietà e spesso propone iniziative molto concrete, come è stata ad esempio la decisione di destinare alle popolazioni colpite dal terremoto il 50% degli incassi del recente derby della Lanterna che la Sampdoria ha vinto contro il Genoa.

Massimo Ferrero ha molte volte dichiarato che questi suoi atteggiamenti a riguardo della solidarietà fanno parte del suo modo di intendere il calcio e lo sport in genere, che come lo spettacolo deve servire la comunità anche in maniera concreta.

Se fosse realizzata, la proposta di Ferrero di concentrare i ritiri delle squadre di Serie A in una zona ristretta di territorio sarebbe la prima al mondo e costituirebbe un evento mediatico importante, oltre che un’occasione turistica irripetibile.

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