Fiorentina-Catania 2-0: Jovetic rompe l’equilibrio e apre la strada del successo viola

FIRENZE Dopo le prime due giornate di campionato e la pausa per le nazionali si è tornato al campionato tradizionale con il primo appuntamento della stagione alle 15 della domenica. Il Catania dopo le due  partite che hanno portato punti, è arrivato a Firenze con la consapevolezza di poter incutere un certo timore nei confronti dell’avversario diretto che si presenta come una delle squadre più promettenti della stagione e con uno dei talenti più limpidi del campionato, il montenegrino Jovetic.

I due allenatori hanno utilizzato i moduli da loro prediletti. Maran ha mandato in campo il consueto 4-3-3 con l’unica novità dell’inserimento di Spolli al posto del febbricitante Bellusci, confermando Biagianti a centrocampo e lasciando Castro in panchina. Montella invece ha sciolto il suo unico dubbio in attacco, mandando in campo Ljajic al posto dell’esperto campione del mondo Luca Toni nella coppia d’attacco nel 3-5-2.

La partita ha attraversato un lungo periodo di studio, interrotto solamente dal gol di Jovetic a pochi minuti dal termine del primo tempo. Le due squadre non hanno mai affrontato a viso aperto la partita, e la Fiorentina più del Catania è riuscita a sfruttare quelle pochissime palle gol avute durante i minuti regolamentari. Le occasioni durante il match sono state centellinate e mai realmente pericolose (a parte i gol), ingabbiata sia dall’una parte che dall’altra da un fraseggio al centrocampo lento e impreciso.

Il match del Franchi ha avuto come protagonista principale la paura di subire l’avversario, vissuta almeno all’inizio, da tutt’e due le compagini. Poi la prima a vincerla, seppur fortuitamente, grazie al goal di Jovetic, è stata quella a vincer la partita. Tanto è bastato alla Fiorentina: scaricare sul Catania le proprie di paure, e vederlo piegarsi minuto dopo minuto sotto il peso del passato e di un confronto atteso e sofferto più dai giocatori che dal nuovo tecnico. Il fattore casalingo ha fatto il resto.

Andujar è andato nuovamente in difficoltà come sul gol di Nico Lopez, a Roma, sul suo palo. Il tiro di Jovetic non sembrava imparabile, così non è stato, questi sono i fatti ma le impressioni restano. Come quella di una chiusura disposta e mancata su Jovetic, al quale, dal limite dell’area, non dovrebbe esser concesso neanche il tempo di poter immaginare un tiro, figuriamoci prendere il pallone e mirare. Nel secondo gol dei viola la difesa rossazzurra si è fatta trovare gravemente impreparata, con Alvarez che non è riuscito a chiudere la linea del fuorigioco lasciando gli attaccanti fiorentini soli davanti la porta e consentendo a Toni di ritrovare il gol.

A Firenze sembrava essere entrato in campo un Catania timoroso come non lo si aspettava visto anche le parole e le frasi grintose pronunciate da Bergessio e Legrottaglie  prima della partita e che facevano ben sperare l’ambiente etneo. Domenica al Massimino la squadra di Maran troverà di fronte un avversario a punteggio pieno, gasato e con assoluta consapevolezza nei propri mezzi, Il Napoli, che nel pomeriggio è riuscito a battere il Parma confermando l’ottimo stato di forma volto a puntar alla quarta vittoria consecutiva al Massimino. Se il Catania vorrà opporre resistenza ai napoletani dovrà entrare in campo in maniera nettamente diversa rispetto a Firenze, con molta più decisione e rabbia agonistica. Pensando a racimolare punti per poter arrivare il prima possibile a quota 40.

[Vittorio Calì – Fonte: www.mondocatania.com]

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