Gattuso: “Tottenham grande delusione, Fiorentina lasciamo perdere”

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Serie A 2021/2022

Le parole dell’ex allenatore del Napoli nel corso dell’intervista rilasciata all’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

NAPOLI – Gennaro Gattuso ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Il Mattino. Queste le sue parole a cominciare dal Tottenham: “La delusione è stata grande, mi hanno descritto in modo diverso da quello che sono realmente e non c’è stato niente da fare. Il mio dispiacere è di non aver avuto la possibilità di difendermi. Di spiegare che quello raccontato dalla gente in Inghilterra non ero io. Ho dovuto accettare una storia che mi ha fatto male più di qualsiasi sconfitta o esonero. Ed è accaduta in un momento in cui nessuno vuole prendere atto della pericolosità del web”. 

Sulla Fiorentina ha aggiunto: “Meglio lasciar stare, se n’è parlato anche troppo. Inutile aggiungere altri particolari. Storia finita. Aperta è invece l’altra. Non riesco a dimenticare”.

Sulla Serie A: “Quest’anno sarà proprio un gran bel campionato. Anche difficile. Le big hanno cambiato quasi tutte in panchina. Entrano in scena personaggi di primo piano. Tecnici che hanno vinto. Mourinho, Allegri e Sarri? Anche a Spalletti e Inzaghi. In A c’è il top. Dovevo esserci anch’io. Ci divertiremo. Mi aspetto grande competitività al vertice”.

Sui tifosi inglesi: “Penso che ovunque bisogna essere coerenti. Non si può chiedere di inginocchiarsi contro il razzismo e subito dopo insultare tre giovani giocatori che hanno sbagliato i rigori davanti a Donnarumma. Gli inglesi hanno sempre saputo perdere, stavolta no. Forse erano sicuri di vincere. Nessuno ha mai avuto dubbi sulla loro correttezza ma hanno scritto una brutta pagina per la loro nazione”.

Sull’Italia: “Più che felice sono stato orgoglioso. Siamo riusciti a prenderci la coppa con il nostro stile. Nella finale è stata l’Inghilterra a giocare all’italiana. Mancini ha invece preso una direzione diversa. La sua intuizione è stata sorprendente per noi e per gli avversari. Mai visto in azzurro un centrocampo tecnico come quello con Barella, Jorginho, Verratti e Locatelli e gli altri. Mossa rivoluzionaria e vincente”.

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