
Giorgio Chiellini eletto Consigliere Federale per la Serie A: un nuovo ruolo strategico per l’ex capitano della Juventus e della Nazionale
ROMA – Un’altra fascia, un nuovo campo di battaglia. L’ex capitano della Juventus e della Nazionale, Giorgio Chiellini, aggiunge un altro prestigioso incarico al suo curriculum: è il nuovo Consigliere Federale in rappresentanza della Lega Serie A. Un passo atteso, ma carico di significato per il futuro del nostro calcio.
Si chiudono i giorni della pole position e si apre un nuovo capitolo per Chiello, uno dei difensori più iconici e vincenti dell’ultimo ventennio.
L’assemblea della Lega Serie A ha parlato chiaro: Giorgio Chiellini, già Director of Football Strategy della Juventus, ha ottenuto una schiacciante maggioranza (12 voti) e l’appoggio finale dei “rivali” Giovanni Carnevali e Saverio Sticchi Damiani, che hanno elegantemente ritirato le loro candidature a favore dell’ex Azzurro.
L’elezione non è solo un avvicendamento, è il simbolo di una passaggio di consegne di peso. Chiellini subentra infatti a Francesco Calvo, volato in Inghilterra per ricoprire l’incarico di President of Business Operations all’Aston Villa, lasciando un vuoto istituzionale che andava riempito con un nome di spessore.
A 41 anni, Chiellini non ha certo l’intenzione di abbandonare il gioco che lo ha reso leggenda. Al contrario, lo sta affrontando da una nuova prospettiva, quella manageriale e strategica. Il suo arrivo in Consiglio Federale non è una semplice presenza di facciata. Affiancherà figure di spicco come l’amministratore delegato dell’Inter Giuseppe Marotta e il vicepresidente dell’Udinese Stefano Campoccia, portando un punto di vista unico: quello di un uomo che ha vissuto lo spogliatoio e i successi ai massimi livelli fino a pochi mesi fa.
In un Consiglio FIGC presieduto da Gabriele Gravina e popolato da personalità di alto profilo provenienti dalla Serie B (come Bedin e Gozzi), dalla Lega Pro (Marani) e dai Dilettanti (Abete), la voce di Chiellini sarà fondamentale per plasmare le norme che regoleranno il calcio professionistico. Si tratta di discutere di riforme, di equilibri economici e, soprattutto, di tutelare gli interessi della massima serie pur mantenendo un occhio di riguardo per l’intero sistema calcistico italiano.
L’elezione di Chiellini è un segnale forte: il calcio italiano punta sulla sua esperienza, sul suo carisma e sulla sua leadership innata non solo in campo, ma anche nei corridoi del potere sportivo. Un leader che ora indossa l’abito del dirigente, pronto a difendere i colori della Serie A, proprio come faceva con quelli della Nazionale. La sua missione è appena iniziata.