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VAR, l’IFAB pensa all’estensione: corner e doppi gialli nel mirino

L’IFAB valuta l’estensione del VAR a corner e secondi cartellini gialli: dibattito acceso tra giustizia sportiva e fluidità del gioco

Il dibattito sull’utilizzo del Video Assistant Referee (VAR) è una costante nel calcio moderno, oscillando tra il desiderio di una giustizia sportiva ineccepibile e la preoccupazione per l’interruzione del flusso di gioco. L’International Football Association Board (IFAB), l’organo custode delle regole del gioco, si prepara a un nuovo, potenziale allargamento del protocollo che potrebbe ridefinire l’intervento tecnologico sui campi.

La notizia, emersa in questi giorni, suggerisce che la FIFA e l’IFAB stiano seriamente valutando di estendere le competenze del VAR oltre le attuali quattro categorie d’intervento (gol, rigori, espulsioni dirette e scambio d’identità).

I due ambiti cruciali sotto esame riguarderebbero le decisioni relative ai secondi cartellini gialli che portano all’espulsione e l’assegnazione dei calci d’angolo.

L’attuale protocollo esclude espressamente l’intervento del VAR sulle singole ammonizioni, ritenendole decisioni di campo troppo soggettive e a basso impatto diretto sull’esito della gara. Tuttavia, quando un’ammonizione è la seconda per un giocatore, trasformandosi di fatto in un’espulsione e alterando l’equilibrio numerico in campo, il peso sull’incontro diventa decisivo. L’ipotesi è che, in questi casi di “chiaro ed evidente errore” sul secondo giallo, l’arbitro in sala possa richiamare il direttore di gara per una revisione al monitor, scongiurando così espulsioni considerate ingiuste in momenti cruciali.

Meno impattante, ma altrettanto significativo per la precisione del gioco, è l’idea di permettere al VAR di correggere errori evidenti anche sull’assegnazione dei calci d’angolo. Sebbene la decisione su una rimessa dal fondo o un corner non sia un episodio da “cambio partita” nel senso stretto, la correzione mirerebbe a eliminare un’ulteriore fonte di errore oggettivo.

Le manovre per l’implementazione sono già in corso. Si prevede che l’IFAB possa discutere ufficialmente queste modifiche già a gennaio, con l’intenzione di farle entrare in vigore dal 1° giugno. Una tempistica che permetterebbe di sperimentare i nuovi protocolli in una vetrina d’eccezione come la Coppa del Mondo del 2026. Se la sperimentazione dovesse superare il vaglio, l’estensione alle leghe nazionali, inclusa la Premier League e altri campionati, avverrebbe nella stagione successiva.

Nonostante la spinta verso una maggiore accuratezza, l’iniziativa non è esente da resistenze. Alcune confederazioni, in particolare la UEFA, hanno già espresso una netta opposizione, temendo che l’allargamento dei compiti del VAR possa inevitabilmente portare a un aumento delle interruzioni, spezzando ulteriormente il ritmo e la spontaneità dello spettacolo calcistico. Il bilanciamento tra efficacia e fluidità del gioco resta, come sempre, il nodo cruciale in questa incessante evoluzione tecnologica del calcio.

Francesco Forziati
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Francesco Forziati

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