
Stop alle perdite di tempo con countdown su rimesse e rinvii, revisione del fuorigioco e possibile estensione del VAR alle doppie ammonizioni
L’International Football Association Board (IFAB), il custode delle regole del calcio, ha messo sul tavolo una serie di proposte che potrebbero ridefinire il volto del gioco come lo conosciamo. L’obiettivo è chiaro: rendere il calcio più dinamico, ridurre i tempi morti e premiare un approccio più offensivo. Dalla gestione del tempo alle decisioni arbitrali, il futuro del pallone è in fermento.
Una delle priorità dell’IFAB è contrastare le perdite di tempo che frammentano il gioco e frustrano tifosi e addetti ai lavori. Sebbene la regola per i portieri sia già stata rivista, si sta valutando l’introduzione di un “countdown” visibile anche per le rimesse laterali e i rinvii dal fondo. L’idea è quella di costringere i giocatori a velocizzare la ripresa del gioco, mantenendo il ritmo alto e aumentando il tempo effettivo di partita. Si studiano anche nuove strategie per limitare i ritardi dovuti a infortuni e sostituzioni, seguendo l’esempio di quanto visto agli ultimi Mondiali.
Un’altra proposta di grande impatto riguarda l’ampliamento dei poteri del VAR. Attualmente, l’assistente video può intervenire per chiari ed evidenti errori su espulsioni dirette, rigori, gol e scambio di identità. L’IFAB sta discutendo se consentire al VAR di rivedere e correggere un errore dell’arbitro che porta a un secondo cartellino giallo e alla conseguente espulsione. Questa mossa è considerata cruciale, dato che una seconda ammonizione errata può cambiare in modo radicale l’esito di una partita.
Il punto più dibattuto e potenzialmente rivoluzionario è la sperimentazione di una nuova interpretazione della Regola 11, quella del fuorigioco. L’obiettivo è sbarazzarsi delle decisioni millimetriche prese con le linee del VAR, spesso contestate e percepite come un freno al gioco d’attacco.
La proposta in fase di test, spesso attribuita all’ex allenatore dell’Arsenal Arsène Wenger, è nota come la “regola del fuorigioco più tollerante”.
Oggi, un giocatore è in fuorigioco se qualsiasi parte del corpo con cui può legalmente segnare è più vicina alla linea di porta rispetto all’ultimo difensore. Con la nuova interpretazione, l’attaccante risulterebbe in posizione regolare se una qualsiasi parte del suo corpo con cui può segnare (come il piede, il torso o la testa) è in linea o dietro l’ultimo difensore. Solo se l’attaccante si trova completamente al di là dell’ultimo difensore, senza “luce” tra loro, l’azione verrebbe interrotta.
Questo cambiamento sposterebbe il vantaggio a favore dell’attaccante. La conseguenza attesa è un aumento degli spazi per le punte e un calcio più spettacolare, costringendo le difese ad arretrare leggermente o a migliorare il sincronismo della trappola del fuorigioco. Sarà una vera e propria rivoluzione tattica, ma l’IFAB ha specificato che saranno necessari ulteriori test prima che questa modifica venga implementata a livello globale.
In sintesi, le proposte dell’IFAB puntano a un calcio più rapido, equo e coinvolgente. Non resta che attendere l’esito delle discussioni e delle sperimentazioni per capire quali di queste novità vedremo effettivamente sui campi da gioco.