Intervista al pilota Marco Pisarra protagonista del CRV 2024

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pisarraNei giorni scorsi Marco Pisarra (nella foto) si è classificato secondo nella sua categoria, la Expert 1000, nella terza gara del CRV 2024. Cuneese, anno 1983, ha cominciato a correre nel 2006 con il Motard, partecipando a gare regionali e Italiane. “Nel 2012 – dice – mi sono avvicinato alla velocità come amatore, le gare però mi mancavano. Nel 2020, grazie all’aiuto di alcuni sponsor, sono riuscito a trovare il budget per poterne fare alcune. Adesso sono 2 anni che partecipo al CRV e sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti, l’anno scorso ho concluso il campionato in seconda posizione”. Dopo Misano Adriatico, gli abbiamo rivolto tre domande per fare il punto della situazione e scoprire, in anticipo, i segreti del prossimo evento.

Pisarra, sul circuito di Misano hai tagliato il traguardo per secondo. Te lo aspettavi? Ora cosa ti attendi dalla stagione del CRV 2024?

“A Misano sono riuscito a salire sul secondo gradino del podio Non è stato facile, siamo arrivati sabato e dopo tre anni che non giravamo in questa pista è stata dura trovare le linee giuste. Nelle Q1 abbiamo avuto un po’ di problemi con l’anteriore, con l’aiuto di Edo dell’Officina passione moto di Firenze siamo riusciti a risolvere una parte dei problemi che ci hanno permesso di migliorarci in Q2. Non me lo aspettavo di concludere la gara in seconda posizione, per questo è stato ancora più bello”.

Che suggerimenti ti senti di dare al presidente e organizzatore novarese, Alessandro De Gregori, per migliorare, laddove possibile, la gestione del campionato che per la seconda volta quest’anno è a livello interregionale?

“Il trofeo CRV per me è un ottimo compromesso tra date, piste e costi. E’, dunque, difficile dare consigli, però la cosa bella è che quando Alessandro deve prendere delle decisioni un parere anche a me lo ha sempre chiesto”.

La prossima gara sarà il 28 luglio a Varano de’ Melegari Quali le caratteristiche principali della pista?

“Aspetto con ansia la gara di Varano. E’ una pista molto faticosa, per questo mi piace tanto. Spero che questa caratteristica giochi a mio favore, come è successo alla prima tappa di quest’anno”.