Italia d’argento nella staffetta mista di biathlon ad Anterselva

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Dotohea Wierer
Dotohea Wierer – Foto FISI

Giacomel, Hofer, Wierer e Vittozzi firmano una prova perfetta al tiro e conquistano un podio storico dietro alla Francia

ANTERSELVA (BZ) – L’Italia del biathlon apre nel migliore dei modi i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 conquistando una splendida medaglia d’argento nella staffetta mista di Anterselva. Il quartetto formato da Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi firma una prova di altissimo livello, chiudendo alle spalle della sola Francia, vincitrice in 1:04’15”5. Il bronzo va alla Germania.

La prestazione degli azzurri è stata impeccabile soprattutto al tiro: soltanto cinque ricariche complessive, un dato che certifica la qualità e la freddezza del team italiano. Giacomel apre con due ricariche e consegna il cambio in terza posizione, mentre Hofer mantiene l’Italia nel gruppo di testa nonostante il ritmo elevato imposto da Norvegia e Francia.

Nella seconda metà di gara entra in scena il settore femminile. Wierer utilizza una sola ricarica e resta agganciata alle prime posizioni, mentre la Francia prova la fuga con Jeanmonnot. L’ultima frazione è un capolavoro di Lisa Vittozzi, perfetta in entrambi i poligoni e rapidissima sugli sci: la sappadina mette pressione a Preuss e Kirkeeide, costringendole all’errore e spalancando all’Italia la strada verso un argento storico.

Vittozzi taglia il traguardo tra la festa del pubblico, regalando all’Italia una medaglia che si aggiunge ai bronzi conquistati nella staffetta mista nel 2014 e nel 2018. Per Wierer arriva la quarta medaglia olimpica in quattro edizioni, mentre Hofer sale sul podio per la terza volta. Prima gioia a cinque cerchi, invece, per Giacomel.

Alle spalle dell’Italia chiude la Germania, che supera nel finale la Norvegia. Sesta la Svezia, penalizzata da un avvio complicato.

del programma del biathlon ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

Le parole degli Azzurri al traguardo

“Sono molto felice di essere parte di questo team – racconta Tommaso Giacomel, alla prima medaglia olimpica – è una squadra speciale e mi ritengo molto fortunato di poter gareggiare in un posto e in un contesto così. La mia gara è andata bene, ho cercato di fare nel miglior modo possibile quello che dovevo fare: ho cercato di rendere la gara più dura possibile, ma sei chilometri sono una distanza che non permette molta selezione, specie al maschile”.

Per Lukas Hofer si tratta del terzo sigillo a cinque cerchi, dopo i due bronzi raccolti sempre in questa disciplina a Sochi e PyeongChang. “Gli ultimi quattro anni sono stati tosti e questa medaglia oggi è speciale: mi fa capire che ho fatto bene a tenere duro e a non mollare. Sono riuscito a difendermi su un giro così corto che alla mia età non è facile da gestire rispetto ai più giovani. C’era abbastanza tensione al tiro, ma dopo i due errori ho fatto un reset veloce e ho ritrovato l’efficienza per mantenermi in zona medaglia”.

Dorothea Wierer è il comune denominatore delle tre medaglie olimpiche della staffetta mista dopo i bronzi di Sochi 2014 e PyeongChang 2018: “Diciamo che non era facilissimo oggi gestire le emozioni. Ero molto nervosa, tremavo, avevo le gambe pesanti: sapevo che avevamo una squadra fortissima, Lukas mi ha dato il cambio in ottima posizione e avevo un po’ di paura di sbagliare. E’ bellissimo aprire così, è un bel regalo anche per tutti coloro che lavorano dietro le quinte. Ci siamo tolti un bel peso: se il Mondiale 2020 era stato tosto, oggi è stato ancora più difficile. La Francia è una squadra eccezionale e ha meritato il successo”.

Lisa Vittozzi ha messo il sigillo sull’argento con una grande prestazione al tiro: “Ho fatto una gara solo di testa, sapevo che il poligono finale sarebbe stato decisivo. Ho voluto aprire io per mettere pressione alle altre ed è andata così. Poi mi sono goduta al meglio l’ultimo giro. Non avevo grandi indicazioni e così ho spinto fino al chilometro finale, lì ho pensato solo ai festeggiamenti. Ora ci godiamo questo momento, da domani si penserà al resto”.