Si ferma a un passo dai quarti di finale il cammino dell’Italia al Mondiale femminile di Berlino. Nello spareggio contro l’Australia, terza forza del ranking FIBA, le Azzurre hanno ceduto 80-82 al termine di una partita dai due volti: difficilissima per tre quarti, straordinaria nell’ultimo, quando la squadra di Capobianco ha rimontato 26 punti sfiorando un’impresa che avrebbe avuto del clamoroso.
La miglior prestazione individuale porta la firma di Costanza Verona, autrice di 23 punti, suo massimo in Nazionale. In doppia cifra anche Vittoria Blasigh (13), mentre Cecilia Zandalasini ha festeggiato la sua centesima presenza in maglia azzurra. Domani la squadra farà rientro in Italia, chiudendo il torneo con un bilancio di una vittoria (Cechia) e tre sconfitte contro avversarie di altissimo livello: Stati Uniti, Cina e Australia, tutte nelle prime quattro posizioni del ranking mondiale. A 32 anni dall’ultima partecipazione, l’Italia torna comunque tra le prime 12 Nazionali del pianeta.
Capobianco conferma il quintetto Verona–Villa–Zandalasini–Keys–Cubaj. L’avvio è incoraggiante (7-4), ma presto riaffiorano le difficoltà viste contro la Cina: percentuali basse e parziale pesante delle Opals, che chiudono il primo quarto sul 26-13. L’Australia perde subito il capitano Magbegor per infortunio, ma la serata di Borlase (30 punti) tiene la squadra oceanica saldamente avanti.
L’Italia prova a restare in scia con Pasa, Andrè e Verona, ma ogni tentativo di riavvicinamento viene respinto. All’intervallo il tabellone dice 48-33 per le Opals, che dominano ai liberi (18/22). Nel terzo quarto il divario si allarga fino al +26 (64-38), apparentemente decisivo.
Poi, però, cambia tutto. Verona si accende, Blasigh la segue, la difesa sale di tono e l’Italia costruisce una rimonta memorabile: -5 con l’appoggio di Cocca, -3 con la sospensione di Blasigh, pareggio con la tripla di Verona a 69 secondi dalla fine. L’Italia ha anche il possesso del vantaggio, ma non lo sfrutta. L’Australia risponde con Aokuso e Wilson, Blasigh firma un’altra tripla incredibile per il -1, e il tiro del pareggio di Pasa danza sul ferro prima di uscire. Finisce 80-82, con l’Italia che esce tra gli applausi della Berlin Arena.
Il tecnico azzurro ha voluto innanzitutto ringraziare le giocatrici rimaste fuori per problemi fisici: Panzera, Spreafico e Kacerik. Poi l’analisi della partita e del percorso: «Quando è la tecnica a trascinare il talento, non siamo incisivi. Quando invece è la nostra anima a trascinare il talento, diventiamo la squadra che recupera 26 punti a una delle Nazionali più forti del mondo. In poco più di un anno abbiamo affrontato Belgio, Stati Uniti e Australia perdendo in totale di 7 punti. Dobbiamo lavorare sui dettagli per competere al livello più alto. Sognare il vertice non è impossibile».
Archiviato il Mondiale, l’Italia guarda già avanti: 11 novembre, al Pala Terni, primo impegno delle Qualificazioni al Women’s EuroBasket 2027 contro la Slovenia. Un nuovo capitolo da scrivere, con la consapevolezza di aver ritrovato competitività e identità a livello internazionale.
Spareggi – Berlin Arena
Quarti di finale (10 settembre)
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