Italia, Mancini: “Sarebbe stato difficile batterci a Euro 2020”

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Mancini

Le parole del commissario tecnico della Nazionale nel corso di una lunga intervista rilasciata ai microfoni di Roma Radio.

ROMA – Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale, è intervenuto ai microfoni di Roma Radio toccando vari argomenti. Queste le sue parole a cominciare dai margini di miglioramento dell’Italia: “I ragazzi sono stati subito bravi. Quando ci siamo trovati all’inizio ho detto loro cosa pensavo e che quindi l’Italia non poteva non avere giocatori bravi. In cento anni di storia non è mai successo. Alcuni oggi sono ancora un po’ giovani, ma ho chiesto loro se fosse possibile fare qualcosa di speciale e i ragazzi sono stati super trovando anche un buon feeling tra di loro. Abbiamo usato la Nations League anche per capire chi poteva stare nel giro della Nazionale. Il merito va a loro perché chi ha giocato a calcio sa che le partite, anche se scontate, poi vanno vinte e non sempre succede. Noi volevamo fare qualcosa di diverso e speriamo di continuare a farlo”.

Sulla ripartenza del campionato ha dichiarato: “Io non vorrei dire nulla che mi sembra ci sia un gran caos. Se dovessi parlare da allenatore della Nazionale spererei che si finisse qui per ricominciare con calma. Il prossimo anno ci saranno una serie infinite di partite e potrebbero arrivare stanchi i giocatori. La mia speranza, però, è comunque che si possa riprendere. “Non è facile, ma penso questo: mi sembra che nel calcio ci siano stati veramente pochi giocatori che sono stati infettati dal virus. Questo significa che non è così semplice infettarci tra di noi giocando all’aperta. Io spero le mascherine scompaiano al più presto. Certo è diverso il calcio senza pubblico, è un calcio un po’ particolare. “Qualche infortunio di troppo ci sarà e il ritmo sarà come quello della Bundesliga e quindi basso. Magari con il passare delle partite ritroveranno le condizioni”.

Qualche rimpianto per lo slittamento di Euro 2020: “Noi avevamo preso una bella scia. Ora, invece, ci ritroveremo a settembre senza vederci per un anno. Sarà un terno al lotto e non sarà facile. Noi stavamo costruendo ed eravamo a buon punto. Per alcuni ragazzi sicuramente è meglio che avranno un anno in più di esperienza. Penso che ce la saremmo giocata con tutte le altre squadre che sono più avanti di noi. La Francia è giovanissima e campione del mondo. Sarebbe stato difficile per tutti batterci. Avremmo avuto delle buone chance. In questo anno spero migliorino molti giocatori”.

Su Zaniolo: “Zaniolo è un ragazzo giovane e non bisogna far ricadere su di lui tutte le responsabilità, è poco tempo che gioca in Serie A, deve accumulare esperienza, deve trovare il suo ruolo, che ancora credo non abbia trovato, è un giocatore che può giocare in 2/3 ruoli. Questo non è uno svantaggio, anzi può essere un vantaggio. Lui fa parte di quei giocatori giovani che con un altro anno potrà migliorare, recupererà dall’infortunio. È un giocatore fisicamente e tecnicamente, ha un gran sinistro. Quindi io penso che lui possa diventare un giocatore straordinario se continuerà a essere serio, ad allenarsi seriamente, a fare una vita da atleta. Credo che possa togliersi delle grandi soddisfazioni”.

La chiosa su Pellegrini: “Credo che Pellegrini sia un giocatore polivalente a centrocampo, è un giocatore offensivo che a volte nella Roma ha giocato anche da centrocampista basso, però io credo che sia migliore quando offende, perché comunque ha il gol dentro, credo che interno dei tre a centrocampo sia il suo ruolo migliore, però è un giocatore che può giocare esterno di attacco, come ha fatto con noi in Finlandia dove ha giocato benissimo. È un giocatore per noi molto importante, che può migliorare ancora perché ha margini enormi e ha diverse collocazioni in campo, quindi sarà importante anche lui”.

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