Jovetic: tanta voglia di strafare, fra Socrates e Hulk

Comincia bene il gran ritorno di Jovetic al Franchi, dopo oltre un anno di grattacapi il montenegrino è stato accolto da applausi scroscianti sin dall’annuncio delle formazioni, d’altronde l’appuntamento era importante e sentito, non solo dai tifosi, ma anche dallo stesso attaccante slavo, che ha fatto di tutto per renderlo speciale malgrado lo stato di forma non eccellente.

Un po’ Socrates (a proposito, il “tacco di dio” sta meglio), un po’ Hulk (il supereroe, non il brasiliano del Porto) Jovetic, che inizia ostentando una grande sicurezza nei colpi di tacco (i primi due tocchi della partita li fa proprio con la parte posteriore del piede), per poi finire infuriato con le vesti stracciate, frustrato da quel pallone che non vuole proprio entrare in porta.

Ed ha ragione il numero 8 della Fiorentina ad essere nervoso, lui ce l’ha messa tutta, ha preso un palo incredibile e ha cercato la rete in tutti i modi, per poi vedersi rimpallare la più facile delle occasioni a pochi minuti dalla fine. Alla fine finisce un po’ per strafare, cercando giocate che vanno contro al bene della squadra, ma il contesto (Coppa Italia contro il Cittadella) e il risultato comunque positivo fanno passare tutto questo in secondo piano. Alla fine resta la voglia di strafare di Jo-jo, e quell’urlo di gioia rimasto in gola. Sarà per la prossima volta Stevan.

[Francesco Cianfanelli – Fonte: www.violanews.com]