Juve disperata, Spalletti invoca il colpo dalla Serie B

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La situazione in casa Juve è giunta al limite e la disperazione ha portato Spalletti a cercare una soluzione persino in Serie B: serve un regista

La Juventus esce da Firenze con un pareggio che pesa come una sconfitta. L’1-1 contro la Fiorentina non ha soltanto rallentato la rincorsa in campionato: ha esposto, ancora una volta, le mancanze strutturali di una squadra che fatica a riconoscersi, a imporre ritmo, a costruire gioco con continuità. Un mese dopo l’esonero di Igor Tudor, il cambio di panchina sembrava destinato a portare nuova energia alla Continassa; invece, la cura Luciano Spalletti non ha ancora prodotto un miglioramento tangibile. Il tecnico toscano sta provando a imprimere un’identità più pulita, più organizzata, ma la resa in campo racconta tutt’altro: lentezza, confusione nei momenti decisivi e una sterilità offensiva che comincia a diventare un tratto ricorrente. Il problema, però, non è solo tecnico. Negli ultimi dodici mesi, la Juventus ha attraversato un periodo che definire complicato è un eufemismo: bilanci sanguinosi, un mercato dispendioso ma poco incisivo, e una squadra che sembra aver smarrito la bussola. Troppi giocatori hanno perso il filo, oscillando tra prestazioni intermittenti e difficoltà mentali che si autoalimentano.

Luciano Spalletti
Juve disperata, Spalletti invoca il colpo dalla Serie B – Calciomagazine.net (screen Youtube)

Anche figure considerate pilastri del nuovo ciclo, come Kenan Yildiz, sembrano attraversare un momento di appannamento. Il talento turco-tedesco, al centro di voci legate a un rinnovo contrattuale anticipato, non sta offrendo quel contributo di entusiasmo e qualità che aveva caratterizzato il suo impatto iniziale. La sensazione è che le dinamiche esterne, dalla trattativa di prolungamento alle pressioni interne, stiano pesando più del previsto. La Juventus, dal canto suo, continua a produrre un volume accettabile di gioco, ma senza una vera direzione. È una squadra che muove il pallone ma non crea superiorità, che prova a palleggiare ma non riesce mai ad accelerare, che entra negli ultimi trenta metri senza avere una vera idea per sfondare. L’Europa incombe, e la reazione in Champions League sarà un banco di prova cruciale: nel bene o nel male, dirà molto sul futuro del progetto. Per ora resta un limbo tecnico e psicologico che non può protrarsi ancora a lungo.

Juventus come un B-Movie: date un regista a Spalletti

La critica più feroce, tuttavia, è arrivata sulle colonne della Gazzetta dello Sport, che ha messo in evidenza la mancanza di un vero architetto della manovra bianconera. La disamina è impietosa: secondo il quotidiano, la Juventus paga un’assenza strutturale nel cuore del proprio gioco, quella di un regista capace di dare ritmo, geometrie e velocità alla manovra. Il problema, scrive la Gazzetta, non è solo la lentezza in sé, ma il fatto che la squadra sembri muoversi per inerzia, secondo percorsi prevedibili, quasi scolastici. Una Juventus che viaggia a velocità ridotta non può ambire a competere in Europa, e faticherà persino a mantenere una posizione utile per la qualificazione alla Champions della prossima stagione.

Luciano Spalletti
Juventus come un B-Movie: date un regista a Spalletti – Calciomagazine.net (screen Youtube)

L’analisi pone l’accento sulla dipendenza quasi ossessiva da giocatori come Andrea Cambiaso, spesso costretto a forzare soluzioni individuali per mascherare le lacune creative del centrocampo. I movimenti, però, restano scontati, i tempi di gioco troppo lenti, le linee di passaggio prevedibili. E allora si palesa un consiglio che suona come una sentenza: la Juventus deve trovare un regista, e deve farlo subito. Non necessariamente un fuoriclasse – figura che oggi, tra austerità finanziaria e limiti di budget, pare irraggiungibile – ma almeno un giocatore capace di accendere l’azione, anche se proveniente da contesti meno prestigiosi.

Nell’editoriale si parla, metaforicamente, di un “regista da B-movie”, non nel senso di scarso, ma di funzionale: un interprete solido, intelligente, accessibile economicamente, capace di riportare ordine nella trama bianconera.  La Juventus non può più rimandare questo nodo tattico. Senza una mente pensante in mezzo al campo, il rischio è che la stagione sfugga dalle mani prima ancora che arrivi la primavera. In questo scenario uno dei principali indiziati è ovviamente Manuel Locatelli.