Juventus, Allegri: “Col Milan sarà dura, Dybala non c’è”

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Il tecnico livornese in vista del match col Milan di domani sera: “Dybala non ci sarà a San Siro. Il rinnovo? E’ solo una formalità”

VINOVO – Alla vigilia di Milan-Juve, Allegri lancia un segnale chiaro ai suoi. “La gara del Meazza vale un pezzo di scudetto, non dobbiamo farci distrarre dalle polemiche e avere chiaro l’obiettivo di vincere il quinto titolo di fila – ha spiegato -. Servirà una grande prestazione”. Poi sul rinnovo: “E’ solo una formalità“. Infine qualche indizio sulla formazione: “Dybala non ci sarà, non voglio rischiare. Ma non è detto che giochino Morata e Mandzukic”. 

LA CONFERENZA DI ALLEGRI
Dybala?
“Sta meglio, mercoledì dovrebbe tornare con la squadra. Però non voglio prendere dei rischi con un giocatore che è al primo infortunio della sua carriera e anche lui non si conosce molto bene. Con il Milan non ci sarà, ma non è detto che giochino Mandzukic e Morata”.“Juve esempio per tutti”
“E’ un pensiero di Mihajlovic e credo che sia giusto. Questa squadra ha dei valori importanti morali e tecnici”

Ritornare a Milano
“Tornerò in un posto dove ho trascorso tre anni meravigliosi. Negli ultimi due anni però mi sono trovato benissimo anche a Torino. E alla Juve dobbiamo ancora da fare molto e vincere lo scudetto. Nonostante quello che sento dire in giro. Non abbiamo ancora fatto niente. Non dobbiamo abbassare la guardia. La partita col Milan è importantissima, poi mancheranno sei gare. Dobbiamo fare una grande prestazione. Loro devono centrare l’Europa League e scatenare sul campo tutte le energie nervose dopo una settimana di ritiro. Noi dobbiamo pensare solo che la gara vale un pezzo di scudetto”.

Rugani titolare?
“Rugani dovrebbe giocare. Ha fatto bene e sta crescendo. Adesso ha più sicurezza”.

Balotelli

“Oggi penso che Mario ha 26 anni, ha grande potenzialità. In soli sei mesi con me ha fatto molti gol, poi si è un po’ perso. Ha tempo per riprendersi, ma starà a lui”.

Zaza nervoso?
“Non ho parlato con lui del nervosismo in campo. Dobbiamo pensare solo a giocare e non pensare ad altro. L’arbitro fischia e decide, non dobbiamo pensarci”.

Il momento del Milan
“Non posso giudicare. Credo che sia una buona squadra. Già centrare l’Europa League per loro potrebbe essere un risultato importante. E’ in finale di Coppa Italia, ha battuto l’Inter nel derby… Per batterli servirà una grande prestazione”.

Perdere sei punti nelle prossime 7 gare?
“Nel calcio tutto è possibile e cambia in fretta. Ecco perché da Milano dobbiamo tornare con un risultato positivo. Dobbiamo mantenre a nostro favore la condizione psicologica. Il Napoli non mollerà una virgola”.

Juve aiutata dagli arbitri?

“Non commento queste cose. Abbiamo passato una settimana piena di polemiche e noi non dobbiamo distrarci. Dobbiamo arrivare primi in classifica al 16 maggio. Bisogna aver chiaro l’obiettivo. E’ il quinto scudetto, non è che può ricapitare una cosa del genere. I numeri della Juve perché siano straordinari, dobbiamo centrare lo Scudetto”.

RImonta e Rinnovo
“Ringrazio Buffon per le parole di stima, ma la rimonta l’han fatta i ragazzi. Io li ho solo aiutati a uscire da un momento difficile, così come è stata brava la società a fare gruppo. Per quanto rigurda la firma del rinnovo del contratto, si tratta solo di incontrarsi e non ci sono problemi. Non aspetto il Real Madrid. E’ solo una formalità”.

Capitolo Champions
“Ho visto la Champions, perché c’è sempre da imparare dalle grandi squadre. Ho visto il Psg, ma anche il Real e il Bayern. Fa parte del mio lavoro…”.

Juve meglio del Chelsea?
“Non invidio Conte. Non fa parte del mio carattere. Antonio ora è il ct azzurro e l’Italia può fare un grande Europeo. Conte si confronterà poi con un campionato, mentalità e cultura diversi. Ma credo che farà bene, perché gli allenatori italiani sono molto preparati”.

Partita speciale col Milan?

“Sono stato tre anni al Milan. Oltre ai rapporti di lavoro, ci sono anche quelli personali. Che restano anche quando le avventure finiscono. SUccederà anche quando lascerò la Juve. Sabato i valori si azzerano e dobbiamo fare una grande prestazione. L’obiettivo ora è chiaro ed è lo scudetto. Il Milan sarà pronto a dare battaglia e a metterci in difficoltà”.

Difficile lavorare al Milan?

“Io in tre anni e mezzo ho lavorato bene. Poi nel calcio contano solo i risultati. Tra l’altro Mihajlovic sta facendo bene con una squadra nuova. Arrivare in cima al campionato non è facile con grandi squadre in lizza. Hanno ancora tempo per risalire la classifica”.

La Juve può fare ancora di più per legittimare lo scudetto?

“Dobbiamo fare qualcosa di più. Non dobbiamo spendere energie sulle polemiche. Dobbiamo andare dritti per la nostra strada. Dopo dieci partite ci davano tutti per spacciati. Per il titolo servono ancora molti punti. La quaota scudetto potrebbe essere anche a 89 punti”.