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Juventus: ancora una squadra turca sul cammino europeo

Uno dei più celebri proverbi turchi recita più o meno così: «Prima di amare, impara a camminare sulla neve senza lasciare traccia». Senso profondo, metafora che difficilmente nella Juve riusciranno mai a digerire. Perché l’urna dei sorteggi dell’Europa League ha accoppiato per i Sedicesimi “Madama” e Trabzonspor. La neve turca è quindi un incubo ancora vivo: fatale quella di Istanbul, come sarà quella di Trebisonda?

«Speriamo che non ci sia la neve quando andremo lì», non a caso il primo commento di Pavel Nedved, presente al momento del sorteggio. «Ci aspetta una trasferta abbastanza lunga», il secondo.Condizioni ambientali e distanza, le fonti di preoccupazione in casa bianconera, quindi. E questo fa capire tutto della scarsa pericolosità (sulla carta) della formazione di Mustafa Akçay. Che comunque non è alla guida di un manipolo di sconosciuti: il suo 4-2-3-1, infatti, può contare su un valido asse centrale formato dagli ex Chelsea Bosingwa e Malouda, circondati da gente di talento (il sorprendente mancino Olçan ed il fantasioso polacco Mierzejewski) a supporto della punta brasiliana Paulo Henrique. Solo settimo in campionato, il Trab paga la mancanza di costanza che lo vede a 3 punti dalla zona europea. Anche perché proprio l’Europa gli ha sottratto energie: dopo aver superato ben 3 turni preliminari (battute Derry City, Dinamo Minsk e Kukesi), la formazione turca ha conquistato il primo posto nel girone della Lazio (due pareggi, 3-3 e 0-0), di Apollon Limassol e Legia Varsavia (entrambe sconfitte sia in casa che fuori).

«La Juventus è la squadra campione in Italia da due stagioni, con ottimi giocatori – l’elogio del presidente turno, Ibrahim Haciosmanoglu, subito pronto all’offensiva – La nostra missione è di fare come il Galatasaray, del resto farà freddo e la neve sarà possibile. Abbiamo paura di due cose: Dio e gli errori. Per il resto, ci sentiamo forti e grandi: Trebisonda è come la Sicilia in Italia».

Da un’isola ad un’altra, il precedente ben augurante per “Madam” riguarda il Cagliari, che nella stagione 1993-1994 affrontò il Trabzonspor proprio nei sedicesimi Uefa: i rossoblù, che in campo schieravano l’attuale allenatore milanista Massimiliano Allegri, pareggiarono 1-1 in Turchia e poi passarono grazie allo 0-0 in Sardegna.

«All’Europa League penseremo in primavera, ora restiamo concentrati sul campionato», la raccomandazione del presidente Agnelli. Vietato pensare ai Sedicesimi con i turchi, figurarsi ai possibili Ottavi con la Fiorentina: «Bisogna guardare un passo alla volta – ha raccomandato Nedved, infatti – Questa competizione viene abbastanza sottovalutata per quanto riguarda la competitività: ogni sorteggio è molto pericoloso. L’Europa League è molto tosta: se non la affrontiamo con il piede giusto, rischiamo di fare brutte figure». Dopo la scivolata sul fango di Istanbul, a febbraio sarà vietato “perdere la trebisonda”.

[Giuseppe Piegari – Fonte: www.goalnews24.eu]

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