TORINO – Nella giornata di ieri, venerdì 7 novembre, l’Allianz Stadium è stato il teatro di una lunga e intensa giornata di Assemblea per la Juventus, iniziata di buon mattino e conclusasi a pomeriggio inoltrato. Un appuntamento importante che ha ridisegnato i vertici societari, dato il via libera a nuove manovre finanziarie e fatto chiarezza sui fronti legali e sportivi.
In un passaggio che ha rassicurato soci e tifosi, il CEO di Exor, John Elkann, ha ribadito con fermezza la posizione della holding: “La Juventus non è in vendita”. Una dichiarazione che spazza via ogni ipotesi di disimpegno e sottolinea l’impegno di lungo termine della famiglia Agnelli, azionista di controllo da oltre un secolo. La priorità resta duplice: risultati sportivi di livello e il mantenimento di una gestione finanziaria rigorosa.
La novità più tangibile è l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione, un passo che inaugura ufficialmente l’era post-governo tecnico. A farne le spese è stato Diego Pistone, uscente dall’ultimo Consiglio, mentre gli altri nomi in quota Exor sono stati confermati. La lista è di alto profilo: dal confermato presidente Gianluca Ferrero e Damien Comolli, a figure come Antonio Belloni (Presidente di LVMH Italia), Guido de Boer (CFO di Exor), e professioniste legali ed economiche come Laura Cappiello, Fioranna Vittoria Negri, Kerstin Andrea Lutz e Diva Moriani.
Proprio sul concetto di responsabilità e trasparenza, il Presidente Ferrero ha voluto marcare il punto: “Non vogliamo sottrarci al confronto, ci mettiamo la faccia. Sarebbe stato più facile non riunirci e fare col delegato. E invece questo no”.
Un ingresso significativo nel nuovo CdA è quello di Pier Donato Vercellone, che sarà a capo della comunicazione dal prossimo dicembre, e di Francesco Garino, espressione di Tether, primo tra gli azionisti di minoranza. Proprio in riferimento a questi ultimi è arrivato il commento di Ardoino: “Grazie a tutti gli azionisti di minoranza per aver supportato la nostra richiesta. Il primo passo necessario verso ‘MJGA’. Trumpianamente: Make Juventus Great Again.” Un motto che sintetizza le ambizioni della nuova dirigenza.
Nonostante la conferma della nomina, Damien Comolli dovrà attendere la ratifica del Consiglio per diventare amministratore delegato, un passaggio atteso ma non in discussione, che avverrà alla prima riunione utile. L’obiettivo economico fissato dal nuovo corso è chiaro: raggiungere il pareggio di bilancio, o break even, nel biennio 2026-2027.
Dopo intense discussioni, l’Assemblea ha dato il via libera all’aumento di capitale con oltre il 95% dei voti favorevoli. Questa manovra straordinaria porterà nelle casse bianconere ulteriori 80 milioni di euro, che si aggiungono ai 30 milioni già anticipati.
Si conferma, ancora una volta, il ruolo fondamentale della proprietà. Tra il 2019 e il 2024, gli azionisti, con Exor in testa, sono intervenuti con un supporto finanziario totale di 900 milioni di euro, di cui ben 573 milioni a carico della holding della famiglia Agnelli-Elkann.
Il presidente Gianluca Ferrero, inevitabilmente protagonista di giornata, ha fatto chiarezza sui procedimenti aperti che riguardano la società.
Un punto cruciale riguarda l’ipotesi di false comunicazioni societarie relative al bilancio 2022: “Nella prima decade del mese di ottobre 2025 è stata formulata l’archiviazione per l’ipotesi di false comunicazioni, sulla quale la società non è mai stata indagata“, ha spiegato Ferrero, sottolineando la rilevanza di questo passaggio richiesto dalla Procura di Roma.
Sul fronte internazionale, Ferrero ha confermato l’uscita definitiva dalla Superlega, ribadendo: “Non ci aspettiamo alcun risarcimento, ribadiamo la scelta di essere fuori”.
Per quanto concerne le potenziali sanzioni UEFA legate al Fair Play Finanziario, è intervenuto Stefano Cerrato, CFO di Juventus. Pur confermando l’acquisizione di documenti e l’avvio di un procedimento che coinvolge anche altre società con perdite, Cerrato ha rassicurato sul rispetto del parametro “squad costo ratio” per il 2024 e la previsione di rispettarlo anche nel 2025. L’analisi sui documenti relativi al “Football Earning Rule” si concluderà nella prossima primavera del 2026. In caso di sanzioni, i rischi sarebbero limitati a “sanzioni economiche” o, per quelle sportive, alla sola restrizione sulla registrazione di nuovi calciatori per le competizioni UEFA.
La lunga giornata si chiude dunque con un Consiglio rinnovato, risorse fresche in arrivo e un percorso tracciato verso la stabilità economica e la riconquista di una leadership a tutto tondo.
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