Kitzbuhel, primo podio in carriera per il discesista azzurro Schieder

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Schieder-Florian-2023 – Foto Fisi

Il carabiniere di Castelrotto, sceso con il pettorale numero 43, si é classificato secondo a soli 23 centesimi dall’austriaco Kriechmayr

KITZBUHEL – Florian Schieder si é classificato al secondo posto nella discesa maschile di Coppa del mondo sulle nevi di Kitzbuehel. Sulla mitica Streif, il ventisettenne carabiniere di Castelrotto, prima di rompersi il crociato al Mondiale di Cortina 2021, era già stato quattordicesimo nella gara austriaca, in cui però questa volta si è superato, offrendo una prestazione meravigliosa, capace di emozionare tutti gli appassionati di questo sport.

Schieder, sceso in gara con il numero 43, ha sfruttato al meglio le condizioni della pista, partendo quando la stradina dopo la Steilhang si era leggermente velocizzata. Per l’azzurro è stato determinante il tratto sino al Larchenschuss, e poi di nuovo nello schuss finale dopo l’Hausbergkante. Sono stati solamente 23 i centesimi a dividerlo dal vincitore, il padrone di casa Vincent Kriechmayr, primo in 1’56”6, alla terza vittoria in stagione nella specialità dopo quelle di Bormio e Val Gardena.

Per Schieder si è trattato del primo podio in carriera in Coppa del mondo, terzo stagionale per gli uomini della velocità azzurra, dopo i due di Mattia Casse.

“La luce era sicuramente migliorata – ha dichiarato Schieder a fine gara -, ma l’ho sfruttata bene. Ho dato il massimo con tutta la cattiveria che avevo dentro di me, compreso il coraggio che ho messo in pista. Non ho fatto grossi errori: per un discesista è un sogno salire sul podio di Kitzbuehel. Un sogno diventato realtà. Anno dopo anno si cresce sempre un po’, ma venir qua è qualcosa di speciale visto che solo i migliori vincono qua. Per me è ancora più speciale pensando che il mio compaesano Peter Fill ha vinto qui. Tante emozioni da digerire, ma devo dormire stasera perché ci sarà subito un’altra gara”.

Lo svizzero Niels Hintermann ha terminato terzo a 31 centesimi, ponendosi davanti allo statunitense Jared Goldberg, quarto a 0”35. Dominik Paris ha chiuso al quinto posto a 39 centesimi, ex-aequo con il norvegese Adrian Sejersted.

Per il campione della Val d’Ultimo sarebbe stato il primo podio stagionale: partito con un atteggiamento eccezionale, sin dalle curve prima del salto sulla Mausefalle, solo qualche piccola sbavatura ha impedito al carabiniere altoatesino di togliersi una meritata soddisfazione.

In casa Italia tra i primi venti anche Mattia Casse, diciassettesimo, seguito da Christof Innerhofer ventiduesimo. Appena fuori dalla zona punti Matteo Marsaglia 31esimo, mentre Guglielmo Bosca e Pietro Zazzi, hanno chiuso rispettivamente in 43esima e 45esima posizione, con Nicolò Molteni 51esimo.

La classifica generale dopo 21 delle 39 prove in calendario vede al comando Marco Odermatt con 1186 punti davanti ad Aleksander Kilde con 861 e Henrik Kristoffersen con 665, Casse è 17simo con 222. La graduatoria di discesa preia Kilde con 520 punti davanti a Kriechmayer con 419 e Odermatt con 386, Casse è sesto con 183. Sabato 21 gennaio seconda discesa con partenza alle ore 11.30.

Le parole degli altri azzurri al traguardo

Dominik Paris: “Ho di nuovo sciato come sono capace, ed è stato davvero ottimo. Peccato essere sceso dal podio, sarebbe stato bello ma anche questo risultato non è male. Sensazioni molto positive, domani altra possibilità vedremo cosa riusciremo a fare”

Matteo Marsaglia: “Ho bruciato subito gli sci nel primo pezzo; quindi, ho poi fatto fatica a tener la linea nel lancio per la stradina, finendo basso. Già non è tanto il mio tratto, poi entrando lento ho pagato tanto. Anche sotto ho lasciato tanto, una manche con troppi errorini ma già da gara-2 potrò correggermi”

Mattia Casse: “Oggi ho peccato un po’ di esuberanza, ho provato a tenere la posizione rimanendo un po’ schiacciato. Ho continuato, disputando una discreta gara ma peccato per quell’errore. Oggi è solo la prima, la testa è già alla prossima gara”

Christof Innerhofer:Purtroppo son partito 5 numeri troppo presto perché dopo le condizioni erano veramente migliori. Le sensazioni erano buone, ho fatto 4-5 errori di cui l’ultimo mi è costato un bel po’. L’aspetto positivo è stato quello del buon feeling, che mi ha dato la possibilità di fare curve veloci. La neve cambia tutti i giorni, e anche quello fa diventare la gara ancora più bella: tutti possono fare bene, basti pensare a Goldberg oggi che però ha levato la gioia di farci rivedere Paris sul podio”.