La rabbia di ieri… l’energia di domani

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Che dire? Che viene da sorridere ripensando al giorno dei calendari e al clamoroso coup de theatre di Aurelio De Laurentiis, che appena vide sul tabellone Inter-Napoli scappò via inveendo contro tutto e tutti allontanandosi poi sul motorino di un avventore del luogo dove si stava svolgendo la cerimonia, per via dell’impegno troppo pesante dopo una sfida di Champions col Villareal. Non se l’aspettava, molto probabilmente, che da questo doppio impegno di piombo sarebbe uscito con due vittorie una più pesante dell’altra e con cinque gol fatti e nessuno al passivo. No, non si aspettava questa settimana magica, troppo bella forse da non albergare nemmeno nei sogni più dolci dei tifosi del Napoli.

Il risultato non ammette repliche, il Napoli ha sbancato San Siro nerazzurra dopo 17 anni dall’ultimo blitz, e si proietta momentaneamente in testa alla classifica. Ma è indubbio che l’orribile spettacolo offerto ieri sera dall’arbitro Gianluca Rocchi di repliche ne merita eccome: troppo brutto per essere vero quanto visto a San Siro, una serie di decisioni a dir poco abominevoli che hanno influito pesantemente sull’andamento della gara. Pensiamo in questo momento al povero Joel Obi, punito con due gialli a dir poco assurdi e un rigore nato da un contrasto nemmeno troppo evidente iniziato fuori dall’area. Quando magari il fischietto fiorentino ha preferito sorvolare su alcuni interventi, come quello di Zanetti su Lavezzi lanciato in porta, quelli sì davvero passibili di sanzione (va ammesso).

E’ inevitabile, pertanto, che a un certo punto esploda la rabbia del tifo e soprattutto della squadra nerazzurra, che negli ultimi minuti ha dato libero sfogo a tutta la propria indignazione, anche se talvolta con atteggiamenti al di sopra delle righe, come Julio Cesar che delira in campo rischiando davvero l’espulsione, o Cambiasso che incita la folla nella contestazione. Cose non gradevoli, ma purtroppo legittimate dalla rabbia; rabbia che poi si trasforma in frustrazione nella ripresa, quando l’Inter non trova più la forza di reagire subendo due gol in infilata. Ma la frittata era fatta, ormai.

Onore al Napoli, ma a noi non resta che fare una cosa: so che è difficile, ma in questo momento c’è da riordinare le idee e mantenere la calma. Perché comunque, fino a quando l’uragano Rocchi si è abbattuto su San Siro, l’Inter aveva sostanzialmente confermato quei segnali di progresso visti a Bologna prima e Mosca poi, con un Maicon che ha avuto un grande impatto col match e un Pazzini che malgrado tutto ha stretto i denti provando a farsi largo contro una difesa azzurra sempre molto guardinga. Adesso arriva la pausa, probabilmente l’ideale per sbollire la rabbia di una serata davvero incredibile. Difficile commentare un match vissuto su questo copione,  meno difficile dovrà essere tramutare tanta furia accumulata in energia positiva da scaricare in campo d’ora in poi.

[Christian Liotta – Fonte: www.fcinternews.it]