La Samp dura solo 20′, poi si spegne. Al Granillo l’ennesimo pari (0-0)

Nella trasferta di Reggio Calabria la Samp non compie sostanziali passi avanti nella terapia Iachini; al Granillo, infatti, la condizione fisica non ottimale condiziona pesantemente l’andamento della gara che, dopo venti minuti ad alta intensità di gioco da parte dei blucerchiati, si trascina passivamente perlopiù arginando le offensive dei padroni di casa e si conclude con l’ennesimo pareggio stagionale a reti bianche.

La Samp, schierata con un 4-3-3 in cui Piovaccari ha una chance dal primo minuto e Rossini si presenta al centro della difesa accanto a Gastaldello, con Costa spostato a sinistra al posto dell’infortunato Castellini, appare aggressiva in avvio di gara: la prima conclusione a meno di un giro d’orologio è un colpo di testa di Bentivoglio oltre la traversa; risponde Missiroli al 4’ con lo stesso gesto tecnico e il medesimo esito. La squadra blucerchiata mette in campo un grande agonismo e disputa venti minuti ordinati, in cui cerca di fare la partita: al 6’ primo pericolo per gli amaranto, con il perfetto stacco di testa di Piovaccari sul quale Marino non si fa trovare impreparato; poi  lo stesso Piovaccari scodella un  assist per Bertani, che conclude troppo centralmente dalla distanza. Lo stesso Bertani, nuovamente servito dal compagno di reparto, calcia sul fondo da pochi passi, ma la bandierina si era già alzata per segnalare la sua posizione irregolare. Al 19’ è la volta di Bentivoglio, che calcia di prima intenzione un buon pallone messo in mezzo da Rispoli, ma anche questa volta la conclusione è imprecisa.

La Reggina si fa vedere per la prima volta dalle parti di Romero al 21’, quando l’ex blucerchiato Bonazzoli prova la girata al volo, di poco sul fondo. L’attaccante amaranto cerca poco dopo di sorprendere la difesa blucerchiata inserendosi di testa per vie centrali sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma il pallone termina sopra la traversa. Al 32’il portiere blucerchiato non riesce a controllare la conclusione inaspettata di Emerson dalla distanza ma, nonostante la respinta imperfetta, non ci sono conseguenze per la Samp. La Reggina prende coraggio e alza il ritmo, anche se le sporadiche incursioni di Campagnacci e compagni non impensieriscono troppo la retroguardia doriana.

La ripresa continua sulla falsariga del finire della prima frazione di gioco: Samp in evidente difficoltà fisico-atletica, con conseguente calo di lucidità, Reggina più spavalda, ma imprecisa. Bonazzoli colpisce il palo su punizione; Ragusa sfugge al proprio marcatore e calcia sul fondo da posizione invitante e, al 12’, non sfrutta un’uscita incerta del Chiquito Romero al termine di una sgroppata sulla corsia destra doriana dell’ex obiettivo di mercato Rizzato. Per rivedere la Samp fare capolino nell’area amaranto occorre attendere il quarto d’ora, quando Piovaccari non trova lo specchio di testa su cross di Dessena. Manca qualcuno in grado di impostare a centrocampo, accade così che il giovane centrale Rossini esca fuori palla al piede guadagnando metri e calci di punizione. Per il resto, è un buon momento per i padroni di casa: Emerson prova la traiettoria velenosa su punizione e, al 37’, Ragusa divora una clamorosa palla-goal ciabattando alto a tu per tu con Romero.

Iachini, che nel frattempo ha perso Gastaldello per infortunio, inserisce Padalino e Fornaroli al posto dell’ammonito Dessena e dello spento Bertani, ma il copione non cambia. La Reggina è padrona del campo, la Samp non riesce a fare filtro a centrocampo, e nei minuti finali è cinta da uno (sterile) assedio amaranto. Nonostante tutto, in pieno recupero i blucerchiati sfiorano il colpo del k.o: al 48’Piovaccari stacca di testa, ma Marino si supera con un intervento decisivo.

Il fischio finale porta alle consuete riflessioni: senza la migliore condizione atletica la Samp non riesce a tenere testa nemmeno a compagini che non attraversano il loro momento migliore, del resto l’esplosività e la resistenza non si possono acquisire in breve tempo e Iachini finora ha guidato i blucerchiati solamente in tre partite, collezionando tre pareggi. In tempi di magra, teniamoci stretti il punto del Granillo, nella speranza in un miglioramento della condizione fisica e in un intervento di rafforzamento (e sfoltimento) della rosa a gennaio.

TABELLINO:

REGGINA – SAMPDORIA 0 – 0

REGGINA (4-2-3-1): P. Marino; D’Alessandro, Cosenza, Emerson, Rizzato; Castiglia, De Rose; Campagnacci, Missiroli, Ragusa; Bonazzoli All: Breda.

SAMPDORIA (4-3-3): Romero; Costa, Rossini, Gastaldello, Rispoli; Bentivoglio, Palombo, Dessena; Bertani, Piovaccari, Foggia. All: Iachini.

Arbitro: Tozzi di Ostia Lido

Ammoniti: Cosenza, Emerson, D’Alessandro, Ragusa, De Rose ( R ), Costa, Dessena, Rossini (S)

Note: recupero 1’; 4’

[Serena Timossi – Fonte: www.sampdorianews.net]

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