Lazio, una società che sta diventando sempre più grande

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I bianco-celesti stanno disputando una delle stagioni migliori dell’era Lotito. Centrata l’Europa e la finale di Coppa Italia, la Lazio non si ferma più. Il segreto di un gruppo vincente, dal mercato alla conferma del vero fuoriclasse: Mister Simone Inzaghi. Ora si punti a trattenere i big

ROMA – Grande entusiasmo e gran felicità. Più grande dell’ingiustizia arbitrale rimediata nel derby, capovolto da un gruppo dimostratosi maturo e spietato. Questo è lo stato d’animo che regna a Formello. Una Lazio che non si ferma più davanti a niente e a nessuno. Alla 34′ di campionato i punti sono 67 e le vittorie 20. Terzo record di sempre, dopo lo scudetto e il secondo posto di Cragnotti. Simone Inzaghi c’era nei panni di giocatore e ora da allenatore.

Arrivato l’anno scorso sulla panchina bianco-celeste al posto dell’esonerato Stefano Pioli, Simone totalizzò 12 punti in 7 partite. Il posto in campionato sarà l’ottavo, al di sotto delle aspettative dirigenziali. Lotito punterà su Marcelo Bielsa. Il tecnico di Rosario, a causa di numerose incongruenze di mercato col presidente, rassegnerà le dimissioni dopo una settimana. Pur essendo stato vicino alla Salernitana, l’8 luglio Inzaghi verrà richiamato ad allenare i bianco-celesti.

Ora Simone verrà conosciuto come un grande allenatore, non più come il semplice “fratello di Super Pippo”

Forse l’addio di Bielsa ha rappresentato la vera fortuna di Lotito e dell’ambiente laziale. L’allenatore argentino voleva mettere su una squadra completamente nuova, esigendo grosse spese economiche. Inzaghi invece ha dato vita ad un’ottima macchina da combattimento, senza particolari pretese sul mercato. Ora la squadra è quarta con un tesoretto di 67 punti, condito da 20 vittorie e uno stato di forma eccezionale. Domenica all’Olimpico arriverà la Samp di Giampaolo. L’obiettivo dei bianco-celesti sarà la vittoria, che porterebbe la squadra a 70 punti, blindando sempre di più l’Europa.

Che sia 4-3-3, 3-5-2, 4-4-2 o 3-4-2-1 non fa più differenza. La Lazio ha riavuto finalmente una vera identità di gioco, ritrovando un gruppo unito e coeso. Mosse tattiche che sembravano essere azzardate alla fine si sono rivelate vincenti. Da un Keita trasformatosi in un prolifico centravanti ad un Felipe Anderson esterno destro nel 3-5-2. Una difesa i crescita grazie al recupero di De Vrij, un Biglia padrone del centrocampo e un Ciro Immobile infallibile sotto porta.

Milinkovic-Savic, il vero capolavoro del mister

Tecnica ottima e sopraffina, instancabile, incontenibile in fase difensiva. E se si aggiunge l’elevata capacita negli inserimenti, rendendolo un pericolo costante per le difese avversarie, allora si ottiene un centrocampista perfetto. Talento, carisma e personalità tipici dei predestinati. I miglioramenti devastanti di Sergej non sono passati inosservati né all’estero né alle big italiane.

Inter e Juventus su tutte continuano a monitorare le prestazioni del sergente. Il contratto prolungato fino al 2022 non permette alle dirigenze di sperare in un prezzo favorevole e, per meno di 40 milioni, il patron Lotito non si metta neanche seduto su un tavolo. Per il momento, i tifosi laziali possono continuare a godersi il suo numero 21, uno dei più grandi capolavori di Simone Inzaghi.