La qualificazione Shakespeariana del Leicester nel segno di Ranieri

La squadra Inglese batte il Siviglia per 2-0 e vola per la prima volta nella sua storia ai quarti di finale di Champions League.

La qualificazione Shakespeariana del Leicester nel segno di Ranieri

LEICESTER – Probabilmente non è stata la notte che tutti abbiamo sognato per mesi con Claudio Ranieri portato in trionfo dai proprio giocatori. No, non è stato cosi perché alla guida delle Foxes c’è un tale Shakespeare ed i giocatori hanno portato in trionfo lui voltando, forse le spalle a colui che ha reso possibile tutto ciò, Claudio Ranieri. Il pubblico non lo ha dimenticato, continua ad amarlo come dimostrato i tanti striscioni apparsi al Leicester City Stadium prima della partita, come un aiuto lontano visto che è lui che ha reso possibile l’impossibile.

Comunque, con o senza Ranieri, il Leicester ha di nuovo fatto la storia in una notte in cui il destino ci ha messo le mani ed una era quella di Schmeichel con quel rigore parato nel finale che ha cambiato tutto, tramutando la storia in leggenda a caratteri Shakespeariani per l’appunto.

Il RACCONTO DELLA NOTTE DI LEICESTER

La qualificazione Shakespeariana del Leicester nel segno di Ranieri

Nella notte Inglese il destino ha le mani ma anche una bocca per soffiare visto che al cinquantatreesimo minuto c’è al sliding-doors della partita e in quel momento che il Leicester la vince. La vince quando, sul risultato di 1-0 grazie al gol di Morgan,  Escudero calcia come meglio non può uno dei palloni più importanti della sua vita da calciatore, è un gran tiro che si abbassa sempre più come una foglia che cade da un albero nell’autunno inoltrato.

Il calcio, come la vita, si decide sempre per questione di centimetri e quella sfera non va a sciogliersi nella rete ma si stampa sulla traversa con Schmeichel che prega e soffia in attesa del miracolo che alla fine arriva due minuti dopo quando, su un capovolgimento di fronte, la difesa Andalusa manda in scena un horror moderno e Albrighton la calcia come meglio non può, questione di centimetri ed è 2-0. Sembra fatta, sembra che tutto sia in discesa anche perché Nasri va negli spogliatoi anzitempo dopo una sceneggiata di Vardy. Non è finita perché Orsato da calcio di rigore al Siviglia quando mancano 600 secondi alla fine.

N’Zonzi è sul pallone, un pallone che pesa visto che se segna si va tutti ai supplementari. Abbiamo detto prima che i centimetri nel calcio, come nella vita, contano e il giocatore del Siviglia apre cosi poco il piattone che Schmeichel la fa sua con un guizzo, come gli ha insegnato il papà quando lui era un bambino.

IL SOGNO NON FINISCE

La partita finisce qui, finisce con la vittoria delle Foxes, quelle volpi che però hanno voltato (non tutte) la faccia a Claudio Ranieri che forse, Shakespeare non ce ne voglia, è l’artefice di questo altro miracolo. Un miracolo postumo, calcisticamente parlando. Adesso viene il bello, dove una squadra che non ha nulla da perdere affronterà i giganti ma si sa che la sfida tra Davide e Golia non è mai scontata.