Luis Enrique: “Napoli con grandissimo attacco, Totti l’ho visto in forma”

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Roma e Napoli sono due squadre molto diverse, che tipo di difficoltà si aspetta?
“Loro sono una squadra fatta, di un livello altissimo, la Champions e il campionato dell’anno scorso lo indicano. Hanno una ripartenza di ottimo livello, un grandissimo attacco, credo aspettaranno i nostri errori per ripartire”.

C’è stato uno sfogo di Totti in settimana, ha parlato con lui?
“Ho parlato con lui in settimana e l’ho visto allenarsi bene, felice, come sempre. Non ho visto niente di strano. Voi avete sempre detto che Roma non è facile, è una piazza diversa, non succede nulla, dobbiamo continuare a fare il nostro lavoro”.

Emergenza difesa: rimetterà De Rossi dietro?
“Non vi posso anticipare nulla, prima lo dico ai calciatori per rispetto, comunque ho già deciso cosa farò. Non mi preoccupano gli infortuni, sono soddisfatto del comportamento di chi sta lottando per supplire a questi infortuni. Durante una stagione è normale subire degli infortuni”.

Ci sono state incomprensioni tra lei e Totti? È un capitano un pò demotivato?
“L’ho visto in forma, ho un rapporto ottimo con lui. So cosa pensa un calciatore, anche se non al suo livello perché non ero così bravo, ma so cosa pensa un calciatore quando gioca e quando non gioca. L’ho visto benissimo in allenamento”.

Non aver ancora segnato può creare problemi? Qualcuno dice lui si fuori dal progetto?
“Ha sempre segnato, perché non dovrebbe farlo anche quest’anno? Fa parte del progetto e noi lo vogliamo dentro con l’atteggiamento che ha sempre avuto”.

Spera che ciò che è accaduto al Napoli possa poi accadere alla Roma?
“Bisogna sempre andare avanti, altrimenti non avrei motivazioni. Manca ancora tantissimo ma non si può cambiare tutto in una settimana, in cinque mesi”.

La gara con la Juve ha mostrato una Roma che ha avuto una grande intensità per tutta la gara
“Contro la Juve c’erano anche delle motivazioni particolari, tutti contro la Juve vogliono fare bene. Anche contro il Napoli ci sarà una grande motivazione e non avremo un calcio superiore al Napoli senza avere almeno la stessa intensità dell’avversario”.

Ha giocato con il 4-2-3-1 con la Juventus. Nonostante in campo ci fossero Lamela, Pjanic, Osvaldo e Totti si è detto che ti sei italianizzato. Siamo noi che non ti capiamo?
“Io gioco sempre con giocatori offensivi. Se uno è attaccante deve cambiare mentalità in fase difensiva. Non ho cambiato, ho pensato che il miglior giocatore avversario, Pirlo, andava fermato, ma non con un giocatore difensivo perché volevo subito il possesso di palla, mantenendo il nostro gioco. Nel calcio i moduli non contano, ci sono due situazioni: offensiva e difensiva. Una squadra non gioca 4-2-3-1, continuamente il sistema cambia e cambia il ruolo. La formazione titolare cambia se i terzini sono più forti, veloci, tecnici. Non pensante tanto al modulo, mi piace andare avanti con i calciatori che sanno fare le due fasi. A me piace più attaccare, in quello sono più strano. Penso che se un giocatore sa attaccare bene, puoi fargli pensare di saper difendere bene. Se uno sa solo difendere è più difficile. A uno che sa fare la rabona posso insegnarli a difendere, dicendogli “mettiti qui, stai dietro la palla”.

Si aspetta Cavani o Lavezzi come attaccante centrale? Totti ha sbagliato gli ultimi 3 dei 10 rigore tirati. Come gestisci la situazione?
“Decido io sempre. Lo vedo dagli allenamenti. Ma Francesco lo vedo da tutta la vita. Il prossimo rigore lo calcerà Francesco, a meno che lui mi dica di non essere in condizione. Se non ricordo male ha fatto un pallonetto in una semifinale. Mi aspetto sia Cavani che Lavezzi. Mi piace tantissimo come Cavani faccia il ritorno difensivo: quella è la mentalità di un grande giocatore. Mi ha sorpreso la sua qualità davanti. Un giocatore di quel livello non aspetta che gli portino il pallone, ma pensa a come aiutare la squadra. Un lavoro che fanno le punte di Barcellona e Real Madrid”.

Ieri sorteggi europei, sarà dispiaciuto che la Roma non potrà giocare, con lo Slovan si poteva fare di più?
“Non voglio ricordare, quella era la rosa che avevo e con quella rosa ho fatto il mio lavoro, ho sbagliato e sicuramente continuerò a sbagliare, a conti fatti è meglio avere solo una partita a settimana, all’epoca non eravamo in grado di fare male all’avversario”.

La Roma sembra evare il giusto atteggiamento, ma poi un episodio cambia la partita. E’ un fatto fortuito o c‘è qualcosa che non va a livello di situazioni in campo?
“Dobbiamo molto migliorare, ricordo Genova con gli errori su calcio piazzato, il calcio è uno sport di errori, se ne fai di facili è normale che succedano queste cose, lavoriamo per essere piu concentrati”

È qualche giorno che girano voci sulla cessione di Borriello. Come l’ha visto?
“Bene. Sarà che arriva il Natale e sono tutti contenti. L’ho visto davvero bene e sono sorpreso. Se ci sarà con il Napoli? Se è tra i convocati ci sarà, come no”.

Un bilancio del suo lavoro con il gruppo? Hanno assimilato il suo metodo di gioco?
“Dopo 5 mesi e mezzo, ho visto il progresso. Parlo con i giocatori ogni giorno e so come prendono vittorie e sconfitte. Vedono il ruolo del nostro lavoro. Vedo voglia di fare e un atteggiamento migliore. In quel caso sono contento del nostro rapporto. Certo sarebbe meglio per tutti se arrivassero in fretta i risultati e se ci fosse un po di fortuna. Ogni gruppo è difficile da portare avanti, di qualsiasi indole o tipo, ha le sue caratteristiche. Manca tanto e bisogna migliorare tutti. Un voto? Siamo a scuola? Mettimelo tu. Io rispetto tutti i giornalisti e le persone, voi rispettate me. Metti tu il voto che tu pensi. Io faccio il mio lavoro con serietà e rispetto, mi aspetto lo stesso”.

Con la Juventus una Roma più attenta alle caratteristiche dell’avversario, la sua proposta si può adattare al gioco dell’avversario?
“No, io cerco di imporre il gioco, l’idea era il possesso palla, ma dopo aver segnato dopo cinque minuti non ce l’hanno permesso. Non siamo ancora in grado di giocare tutta la partita uguale, il gol ci ha condizionato. A Napoli andremo per imporre il nostro gioco, con possesso palla”.

De Rossi centrale, le piace?
“Mi è piaciuto, bravissimo, sappiamo che non è un giocatore normale, può giocare a centrocampo e in difesa”

La Roma in trasferta ha vinto solo due volte. Secondo lei la squadra è pronta per una gara di livello anche al San Paolo?
“Credo di si. Quello è il nostro obiettivo per domani. Andare in una piazza difficile con un tifo caldo e fare la nostra proposta. Non fare errori facili e ed essere più profondi. E fare quello che dobbiamo per vincere questa partita”.

[Pascal Desiato – Fonte: www.vocegiallorossa.it]

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