Mancini: “Giocare in estate? Potrebbe essere un problema”

149

Italia nazionale

Le parole del Commissari Tecnico della Nazionale nel corso di un intervento al programma di RAI 1 “Da noi…a Ruota libera”.

MILANO – Roberto Mancini, Commissario Tecnico dell’Italia, è intervenuto alla trasmissione “Da noi..a Ruota libera”. Queste le sue parole a cominciare dallo stop del campionato: “Stop tardivo? Molto dipenderà da quando inizierà il campionato perché poi chiaramente si accumuleranno una serie di partite tra club e competizioni internazionali e nazionali… potrebbe diventare un problema, però è anche vero che i giorni sono quelli, le date sono quelle quindi bisogna anche sapersi adeguare”.

Sul rinvio di Euro 2020 ha aggiunto: “Innanzitutto è un dispiacere non poterli giocare per le motivazioni che tutti sappiamo. E’ stato molto difficile anche per noi che stavamo preparando tutto per questa manifestazione cosi’ importante, quindi ci fa molto dispiacere. Allo stesso tempo credo che possa essere un piccolo vantaggio anche per noi, siamo una squadra giovane, avere un altro anno di esperienza per alcuni ragazzi può essere molto utile e credo che saremo tra le squadre che potrebbero vincere il prossimo campionato d’Europa”.

Atalanta-Valencia, “Partita 0”? Mancini ha risposto così: “Dirlo adesso è abbastanza semplice, allora tante persone, comprese gli addetti ai lavori, neanche pensavano che questo virus sarebbe arrivato in Italia…ha spiazzato un po’ tutti. Allora si poteva pensare di continuare, anche in tutta Europa si sono trovati nelle stesse situazioni”.  E infine una battuta sulla ripartenza: “Innanzitutto vorrei che fossimo persone migliori, ciò che è accaduto ci ha insegnato tante cose: che si può essere i più potenti, i più ricchi, i più belli… però poi arriva un nemico invisibile e ti abbatte come niente. Quindi spero che le persone diventino migliori, che possano diventare più buone: in Italia, in Europa, in tutto il mondo. Non credo sia una cosa semplice ma questa è la mia speranza e poi che si possa tornare a vedere il calcio veramente solo per divertirsi”.

Articoli correlati