Maurizio Iorio: «Il Genoa è un collettivo perfetto»

481

Un ricordo triste e piacevole allo stesso tempo. Lo racconta in esclusiva ai microfoni di Pianetagenoa1893.net Maurizio Iorio, un ex di Roma e Genoa che attualmente lavora come commentatore a Sky. Riguarda una vittoria maturata all’indomani della scomparsa di uno dei suoi genitori nel 1983. Un successo che fu uno dei mattoni su cui fu costruito il secondo scudetto della Roma. Ora però le cose sono cambiate: i rossoblù affronteranno all’Olimpico i giallorossi in crisi che devono conquistare punti per uscire dai bassifondi della classifica. Iorio è rimasto nell’immaginario collettivo dei tifosi del Grifo per quel suo bellissimo gol ad Amsterdam contro l’Ajax in semifinale di Coppa Uefa nel 1992: purtroppo non servì a nulla, ma fu l’ultima perla del tour europeo del “Bagnolgenoa”.

Ha un ricordo particolare di Roma-Genoa?
«Ricordo molto bene la gara del 2 gennaio 1983, quando militavo nella Roma: il giorno prima era morto mio padre. Partecipai ai funerali e quindi non ero stato in ritiro e non mi ero allenato».

Lei giocò in quella occasione?
«In quella triste occasione il nostro tecnico, il grande Nils Liedholm, fu meraviglioso ancor più di tante altre volte. Volle schierarmi in campo sin dal primo minuto: lo ripagai con una prestazione eccellente e vincemmo 2-0».

Sabato sera si affronteranno due squadre con tante ambizioni…
«Sono due formazioni che seguo sempre con grande affetto. Entrambe non hanno avuto un buon inizio di campionato, in modo particolare la Roma. Tuttavia possiedono un gioco altamente offensivo e spettacolare».

Sarà una gara con tanti gol?
«Penso di sì, i presupposti ci sono tutti per assistere a diversi gol. La Roma deve cercare di vincere per allontanarsi dalle zone basse della classifica. Il Genoa ha nel suo dna la ricerca del gol attraverso un gioco veloce ed entusiasmante».

Chi sono i giocatori che possono risolvere la gara?
«Non credo che siano i singoli calciatori a decidere l’esito, ma i collettivi. La Roma ha bisogno di ritrovare l’unità di gioco dei suoi uomini per poter ottenere un risultato positivo. Il Genoa è già un collettivo ormai ben collaudato: gli schemi delle azioni partono metodicamente dalla difesa per poi far approdare il pallone in area di rigore avversaria e colpire con decisione. Mi piace molto questa caratteristica del gioco di Gasperini: tutti i giocatori partecipano all’azione come in un meccanismo perfetto. Forse gli unici che potrebbero recitare un ruolo particolare nella sfida dell’Olimpico sono i bomber».

A proposito, c’è qualcuno che le somiglia per le caratteristiche?
«Di sicuro né Toni né Borriello: sono troppo diversi da me. Forse l’unico che mi potrebbe assomigliare è Palacio, anche se io agivo più in area di rigore mentre l’argentino spazia al di fuori».

[Marco Liguori – Fonte: www.pianetagenoa1893.net]

Articoli correlati