Milan-Chievo Verona: la chiave tattica

Robinho, Boateng e De Sciglio: sono questi i giocatori che dovrebbero tornare a disposizione di Massimiliano Allegri già dall’anticipo di domani sera contro il Chievo Verona. Molto probabilmente però nessuno dei tre verrà mandato in campo dall’inizio, dal momento che martedì sera c’è la delicatissima sfida contro il Malaga, che a questo punto potrebbe diventare un crocevia fondamentale per il cammino rossonero in Champions League; Allegri preferirà dunque reinserire gradualmente i tre per evitare ricadute davvero inopportune, visto il momento non particolarmente positivo della squadra.

Bisognerà però guardarsi dal Chievo che, dopo un avvio incerto in campionato nel quale ha raccolto tre punti nelle prime sei partite, ha deciso per l’allontanamento di Mimmo Di Carlo: al suo posto è stato scelto Eugenio Corini, ex della formazione clivense, che è riuscito ad ottenere già 7 punti da quando è alla guida della squadra gialloblu; il nuovo allenatore è riuscito a ridare grinta e compattezza ad un gruppo che sembrava frastornato dall’avvio shock. In questo caso, il cambio di guida tecnica ha prodotto i frutti sperati.

Per affrontare la squadra Veronese, Massimiliano Allegri dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) tornare a puntare sul 3-4-3; in difesa dovrà rinunciare allo squalificato Bonera e quindi vedremo l’ennesimo assetto difensivo differente con Mexes, Zapata e Yepes a proteggere la porta di Amelia. Emanuelson dovrebbe essere arretrato a centrocampo sull’out di sinistra, per inserire nel ruolo di esterno destro Bojan, che contro il Palermo ha mandato segnali positivi all’ambiente. In questo modo i rossoneri avranno però un assetto molto offensivo che potrebbe andare in crisi con il 4-3-3 messo in campo dal Chievo. Emanuelson a sinistra sarà l’osservato speciale: dalla sua prova potrebbe dipendere l’equilibrio tattico del Milan, che in caso di prestazione non positiva dell’esterno Olandese [giocatore dalle doti principalmente offensive ndr] potrebbe trovarsi in affanno sulla fascia mancina. Sarà però fondamentale capitalizzare al massimo questo impegno casalingo, poichè i rossoneri dopo questo impegno sono attesi da un filotto particolarmente duro in campionato dove si ritroveranno ad affrontare l’ottima Fiorentina di Montella, il Napoli e la Juventus: è chiaro dunque che ci vorrebbe un’iniezione di fiducia per affrontare con lo spirito giusto questo trittico di impegni.

LA CHIAVE TATTICA: Sempre ammesso che il Milan giocherà nel modo ipotizzato alla vigilia, assumerà particolare importanza per le sorti della partita il lavoro degli esterni di centrocampo. Affrontando un 4-3-3 ci aspettiamo che la pressione portata dal Chievo si concentrerà sopratutto sulle fasce laterali del campo, e utilizzando una difesa a tre sarà fondamentale il lavoro in copertura dei due per aiutare la difesa a non andare in affanno: il rischio è che un centrale si debba staccare per andare a chiudere sull’esterno lasciando così ampi spazi per poi inserirsi al centro. In attacco, sono molto curioso di vedere questa versione “tecnica” del tridente; se la condizione di Pato iniziasse a crescere, questa soluzione potrebbe mettere in difficoltà moltissime difese. Allegri deve dare licenza ai suoi attaccanti di puntare l’uomo: questi tre hanno le caratteristiche per creare superiorità numerica saltando il diretto avversario in dribbling.

[Alessandro Alampi – Fonte: www.ilveromilanista.it]

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