Negli ultimi giorni il nome di Thiago Silva è tornato a circolare con insistenza attorno al mondo Milan, evocando un’ipotesi che, fino a poche settimane fa, sembrava appartenere più alla sfera del romanticismo che a quella della reale strategia di mercato. Eppure il profilo del difensore brasiliano, oggi quarantunenne, continua a esercitare un fascino particolare a Milanello: esperienza, leadership, mentalità vincente e una storia rossonera che ancora vive nella memoria collettiva dei tifosi. Non è un caso se la suggestione di un suo clamoroso ritorno si sia fatta spazio proprio ora, in un momento in cui la squadra di Massimiliano Allegri sta cercando di consolidare identità e ambizioni nel nuovo ciclo tecnico.
Il passato di Thiago Silva con la maglia del Milan rappresenta un periodo di eccellenza difensiva difficilmente replicabile: arrivato nel 2009, si impose immediatamente come uno dei migliori centrali d’Europa, sommando 119 presenze complessive in rossonero e contribuendo a una stabilità arretrata che portò anche allo Scudetto del 2011, conquistato proprio sotto la guida di Allegri. Numeri, questi, che certificano la caratura di un campione in grado di coniugare forza atletica, letture impeccabili e senso della posizione. Una combinazione che, sebbene oggi espressa con minor brillantezza fisica rispetto al passato, resta ancora un marchio riconoscibile nella sua attuale esperienza al Fluminense.
Il dato anagrafico – 41 anni – non è certo secondario, ma neppure sufficiente a spegnere il dibattito. Del resto, lo stesso Allegri ha recentemente dimostrato di saper integrare nel suo progetto tecnico giocatori di classe superiore e grande esperienza internazionale, come dimostra l’arrivo di Luka Modric, figura che ha portato qualità, ordine e carisma in un gruppo giovane e ancora in cerca di un equilibrio definitivo. Una eventuale operazione “alla Modric”, che inserisca in rosa un profilo come quello di Thiago Silva, verrebbe letta come una mossa ponderata. Sarebbe inoltre un curioso incrocio del destino: dopo quattordici anni, Allegri e Thiago Silva si ricongiungerebbero proprio al Milan.
A dare ulteriore forza alla suggestione rossonera sono arrivate le considerazioni di Massimo Ambrosini, una delle voci più autorevoli dell’universo milanista. L’ex centrocampista, oggi opinionista, ha commentato l’ipotesi durante l’ultima puntata di Elastici, il video-podcast di Cronache di Spogliatoio, esprimendo una posizione chiara sul possibile arrivo del brasiliano. Se fossi nel Milan prenderei Thiago Silva nel mercato di gennaio. L’idea che un calciatore del genere possa aiutare il Milan e assumersi la responsabilità mi piace – ha dichiarato – In un contesto del genere potrebbe giocare 6-7 partite e dare un ulteriore slancio se i rossoneri dovessero lottare per il vertice.
Parole che, integrate nel quadro tecnico attuale, non risultano affatto peregrine. Ambrosini sottolinea un punto cruciale, perché in un campionato dove la battaglia per lo Scudetto e per la continuità di rendimento si gioca anche sulla gestione dei dettagli, avere in rosa un difensore con la personalità di Thiago Silva potrebbe rappresentare un valore aggiunto. Non tanto per la continuità, che certo mancherà, quanto per la capacità di elevare il livello emotivo e competitivo delle sfide decisive. Il brasiliano ha appena concluso la stagione con il Fluminense, dove il contratto scade il 30 giugno 2026. Il club brasiliano vorrebbe prolungarlo, mentre l’ex Chelsea starebbe valutando seriamente un ritorno in Europa, possibilmente in Italia, Inghilterra o Francia, anche per avvicinarsi alla famiglia che vive a Londra.
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