Milan: nessuna convocazione per Kakà e Robinho

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logo-milanQuando nella giornata di ieri Scolari ha svelato la lista dei 23 brasiliani per il Mondiale i nomi di Kakà e Robinho non erano presenti. Nessuna sorpresa, considerato che entrambi non hanno di fatto mai trovato posto nelle gerarchie del C.T. in vista della competizione di quest’estate. Così come in coppia hanno visto sfumare il sogno del mondiale in casa, allo stesso modo Robinho e Kakà si preparano ad un altro addio comune: quello al Milan.

Addio che si potrebbe dire motivato per entrambi da ragioni tecnico-tattiche ed economiche che li fanno andare ancora una volta a braccetto. Partiamo da Robinho: decisivo a dir poco nel suo primo anno al Milan (quello dello Scudetto giunto grazie anche ad una sua pesantissima rete in quel di Brescia nel finale di una gara durissima), indolente, pigro e infortunato nelle restanti stagioni in rossonero. Il finire puntualmente in tutte le ultime sessioni di mercato nella lista dei partenti sembrava far presagire ad una cessione rapida di Robinho. Meta il Brasile, dove verrebbe riaccolto in maniera positiva e si potrebbe inserire in un contesto di calcio più adatto a quelle che sono le sue attuali condizioni. Poca tattica, spazio per giocare e tecnica individuale, anche senza essere un fulmine di guerra, che potrebbe risultare decisiva. Invece? Invece Robinho continuare ad essere un giocatore del Milan, con contratto rinnovato fino al 2016 e ingaggio spalmato che comunque si aggira sui 5 milioni lordi l’anno. Galliani quest’estate dovrà riuscire a cederlo per forza: nel progetto tecnico del Milan non sembra più rientrare e la saudade di Brasile sembra non volerlo abbandonare. Anche per Kakà vale più o meno quanto detto per Robinho: condizioni fisiche non più adeguate e una clausola nel contratto per lasciare un Milan senza Champions senza grossi problemi. Qui Galliani può solo stare a guardare e aspettare cosa decide il 22 rossonero. Gli elementi che fanno propendere per un suo addio (qui la nostra esclusiva) non mancano.

Leggendo i nomi dei centrocampisti e attaccanti del Brasile le esclusioni sono sacrosante: Fernandinho, Hernanes, Luiz Gustavo, Oscar, Paulinho, Ramires, Willian; Bernard, Fred, Hulk, Jô, Neymar. Tutti si sono meritati questa chiamata più di Robinho e Kakà. Che vivranno un estate probabilmente movimentata, non sul campo, ma sulle pagine dei giornali e dei siti sportivi che cercheranno di scoprire la loro prossima destinazione, lontano dal Milan.

[Francesco Nasato – Fonte: www.ilveromilanista.it]

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