Napoli, De Laurentiis contro Sarri: “Ci lasciò con la scusa dei soldi”

222

Le parole del presidente del Napoli De Laurentiis nel corso di un’intervista rilasciata all’edizione odierna del Corriere dello Sport.

NAPOLI – Aurelio De Laurentiis infiamma Napoli-Juventus. Il presidente del club partenopeo, nel corso di un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ha parlato in questo modo di Maurizio Sarri. Le sue dichiarazioni: “Naturale che l’imprenditore dia delle indicazioni e che gli sia riconosciuta una parte del merito, non solo la colpa della sconfitta. Chi ha preso Cavani? Il sottoscritto. E Mazzarri? E Benitez? E Higuain, Sarri? Quando lo scelsi tappezzarono la città di striscioni contro di me. Mi ha fatto incazzare con la scusa volgare dei soldi, perché mi costrinse a cambiare quando aveva altri due anni di accordo. Mi portò fino al giorno prima dell’ultima partita per parlarmi di separazione creando disturbo e incertezza alla società”.

Nel corso dell’intervista, poi, De Laurentiis ha parlato anche di Ancelotti: “Mi ricordava mio padre. Scelsi la sua serenità, la tranquillità, la sua piacevole vicinanza. Mio padre era un filosofo, un uomo dolcissimo. Come Carlo. Ma prendendo lui, non so se feci la cosa più giusta per il Napoli. Dopo la prima stagione, potendo ricorrere alla clausola rescissoria, avrei dovuto dirgli: ‘Carlo, per me non sei fatto per il tipo di calcio che vogliono a Napoli, conserviamo la grande amicizia, il calcio a Napoli è un’altra cosa. Ti ho fatto conoscere una città che adesso ami spassionatamente e che ti ha sorpreso, meglio finirla qui’. E invece sbagliai una seconda volta”.

E, infine, su Gattuso: “L’avevo chiamato anni fa insieme a Totti, avevo pensato a un film con loro due. Gli avevo fatto un contratto di un anno e mezzo nel quale era contemplata la via di fuga per entrambi. Non abbiamo avuto bisogno di ricorrervi. Se facciamo bene in coppa Italia e in Champions e recuperiamo qualche posizione in campionato, gli do appuntamento a inizio agosto a Capri dove potremmo parlare di un allungamento di tre, quattro stagioni”.

Articoli correlati