PADOVA – Il Frosinone si impone di misura sul campo del Padova e conferma il suo ottimo avvio di stagione. La rete di Bracaglia al 37’ decide una sfida intensa, giocata su ritmi alti e con diverse occasioni da entrambe le parti. Per Andreoletti è la seconda sconfitta in tre gare, mentre Alvini incassa tre punti pesanti e una prova di maturità.
PADOVA: Fortin, Faedo (dal 32’ st Silva), Sgarbi, Perrotta, Capelli, Harder (dal 21’ st Di Maggio), Crisetig (dal 21’ st Bonaiuto), Varas, Barreca (dal 27’ st Favale), Lasagna, Bertolussi. A disposizione: Mouquet, Sorrentino, Baselli, Ghiglione, Villa, Tumiatti, Buonaiuto. Allenatore: Andreoletti
FROSINONE:Palmisani, Calvani, Cittadini (dal 1’ st Oyono A.), Monterisi, Bracaglia; Calò, Koutsoupias; Ghedjemis (dal 26’ st Kvernadze), Gelli F. (dal 25’ pt Kone, dal 26’ st Cichella), Masciangelo, ZIlli (dall’11’ st Raimondo). A disposizione: Lolic, Pisseri, Gelli J., Grosso, Oyono J., Dixon, Vergani. Allenatore: Alvini
Reti: al 37′ pt Bracaglia G. (Frosinone) .
Ammonizioni: al 45’+2 pt Barreca A. (Padova) al 43′ pt Cittadini G. (Frosinone), al 31′ st Bracaglia G. (Frosinone).
Dopo la vittoria esterna per 1-0 contro il Padova, il tecnico del Frosinone, Massimiliano Alvini, ha analizzato con lucidità il successo dei suoi, sottolineandone il peso specifico in chiave classifica e continuità, ma anche le criticità emerse nel finale di gara e sul piano fisico.
Alvini ha evidenziato come la gestione degli ultimi minuti non sia stata all’altezza, indicando la necessità di migliorare sotto questo aspetto. Ha poi espresso preoccupazione per le condizioni di Kone e Gelli, entrambi usciti acciaccati, aggiungendo che la squadra sta pagando un prezzo elevato in termini di infortuni traumatici.
Sul piano tecnico, il mister ha apprezzato la capacità del gruppo di soffrire nei momenti difficili, in particolare nella fase centrale del primo tempo, e di colpire al momento giusto. Ha definito “una sbavatura” la mancata chiusura del match, assumendosi la responsabilità di lavorare su questo limite.
Alvini ha poi elogiato il percorso di crescita di Bracaglia e Palmisani, sottolineando la bontà del progetto societario basato su una forte identità e su una rosa giovane, con una difesa che presenta una media età di appena 21-22 anni.
In merito alle scelte tattiche, ha spiegato la sostituzione di Cittadini, già ammonito, per evitare rischi contro attaccanti esperti come Lasagna e Bortolussi, e ha riconosciuto il sacrificio di Calvani, adattato fuori ruolo per l’assenza di Oyono, rientrato solo il giorno prima dalla Nazionale.
Infine, ha sottolineato l’importanza del legame con i tifosi, visibile nel post partita, e ha ribadito che non esistono scorciatoie: solo il lavoro quotidiano porta alla crescita. La staffetta tra Raimondo e Zilli è stata dettata dagli impegni internazionali del primo, mentre ha riconosciuto al Padova qualità e identità, capaci di rendere la gara tutt’altro che semplice.
PADOVA (3-5-2): Fortin; Faedo, Sgarbi, Perrotta; Capelli, Harder, Baselli, Varas, Barreca; Lasagna, Bertolussi. A disposizione: Mouquet, Sorrentino, Crisetig, Ghiglione, Di Maggio, Favale, Pertinhes, Villa, Tumiatti, Buonaiuto. Allenatore: Matteo Andreoletti
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; Calvani, Cittadini, Monterisi, Bracaglia; Calò, Koutsoupias; Ghedjemis, Gelli F., Masciangelo; Zilli. A disposizione: Lolic, Pisseri, Gelli J., Raimondo, Cichella, Kvernadze, Grosso, Oyono A., Oyono J., Dixon, Vergani, Kone. Allenatore: Massimiliano Alvini
Sabato 13 settembre alle ore 15, lo stadio “Euganeo” di Padova sarà teatro di Padova–Frosinone, gara valida per la terza giornata del campionato di Serie BKT. Due squadre con obiettivi diversi, ma accomunate dalla necessità di dare continuità al proprio percorso.
Il Padova, reduce da due trasferte consecutive in terra toscana, arriva all’appuntamento con le spalle al muro. Dopo un avvio balbettante, con un pareggio a reti bianche contro la Carrarese e una sconfitta all’esordio contro l’Empoli, i biancoscudati cercano la prima vittoria stagionale per risalire da una classifica che al momento li vede in zona bassa. Mister Matteo Andreoletti sta cercando di dare equilibrio a una squadra rinnovata, ma l’attacco fatica a trovare la via del gol. L’ambiente, però, è pronto a spingere: si attende il pubblico delle grandi occasioni, con il ritorno degli ultras e un settore riaperto che potrebbe dare la carica giusta.
Dall’altra parte, il Frosinone di Massimiliano Alvini ha iniziato il campionato con ben altro piglio. Dopo la vittoria all’esordio contro l’Avellino e il pareggio nella seconda giornata contro il Palermo, i ciociari si presentano all’Euganeo con il vento in poppa e una quinta posizione provvisoria in classifica. Nonostante qualche acciacco ( out Biraschi, in dubbio Marchizza e Barcella) la squadra ha mostrato solidità e organizzazione, con un gruppo che sembra già aver trovato la giusta alchimia. Il mercato ha portato innesti di qualità come Pisseri, Kone e Cittadini, e l’obiettivo è chiaro: restare agganciati alle zone alte.
A dirigere l’incontro sarà il signor Davide Di Marco della sezione di Ciampino, coadiuvato dagli assistenti Claudio Barone della sezione di Roma 1 e Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa. Il quarto ufficiale sarà Juan Luca Sacchi di Macerata mentre al VAR ci saranno Niccolò Baroni di Firenze e Giacomo Paganessi di Bergamo.
COME ARRIVA IL PADOVA – Andreoletti schiera un Padova compatto ma creativo, con un modulo 4-3-1-2. In porta c’è Sherri, protetto da una linea difensiva esperta: Sgarbi e Perrotta al centro, con Barreca e Faedo sugli esterni. A centrocampo, il trio Silva–Baselli–Capelli. Sulla trequarti, il talento di Papu Gómez è chiamato a illuminare la manovra. In attacco, Spagnoli e Buonaiuto formano una coppia complementare: il primo più fisico e d’area, il secondo più mobile e tecnico.
COME ARRIVA IL FROSINONE – Alvini risponde con un 4-3-3 dinamico e aggressivo. In porta c’è Pisseri, mentre la linea difensiva è composta da Oyono e Masciangelo sugli esterni, con Cittadini e Monterisi al centro. A centrocampo, Kone, Gelli e Koutsoupias formano un trio energico e tecnico. Il tridente offensivo è composto da Ghedjemis, Raimondo e Kvernadze.
PADOVA (4-3-1-2): Sherri; Sgarbi, Perrotta, Barreca, Faedo; Silva, Baselli, Capelli; Papu Gómez; Spagnoli, Buonaiuto. Allenatore: Andreoletti
FROSINONE (4-3-3): Pisseri; Oyono, Cittadini, Monterisi, Masciangelo; Kone, Gelli, Koutsoupias; Ghedjemis, Raimondo, Kvernadze Allenatore: Alvini
L’incontro sarà trasmesso in diretta su:
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