Il punto della situazione sulla stagione di Formula 1

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Il campionato di Formula 1 2020 potrebbe partire in Austria il 5 luglio, allo studio di Liberty Media quattro Gran Premi in due località.

MARANELLO – La stagione 2020 di Formula 1 doveva segnare il nuovo record di Gran Premi per una singola stagione (22) ma, al momento, regna l’incertezza totale circa lo svolgimento di almeno metà di essi. Dopo le cancellazioni di Australia e Monaco, infatti, la stagione 2020 non comincerà nemmeno in Francia (prevista per il 28 giugno) ma, secondo alcune indiscrezioni, i semafori potrebbero spegnersi il 5 luglio in Austria. L’idea della FIA è quella di correre più Gran Premi in un singolo circuito vista l’estrema difficoltà nello spostarsi da Paese a Paese. Il 12 luglio, dunque, potrebbe andare in scena il secondo appuntamento in Austria.

I Boschi della Stiria, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, sarebbero perfetti per le condizioni richieste: lontananza dai grandi centri, assenza di pubblico e, forse, anche senza stampa. Nel paddock, dunque, verrebbe rispettato un adeguato distanziamento, ovviamente con eccezioni a cominciare dai meccanici. Il nuovo calendario della Formula 1, poi, potrebbe proseguire in Gran Bretagna con il circuito di Silverstone che, nei giorni scorsi, ha dato la sua piena disponibilità ad ospitare due Gran Premi (si parla di 19 e 26 luglio).

Nella prossima settimana, infine, la FIA dovrebbe esprimersi circa la questione dei budget (già ridotti da 175 a 145 milioni per il 2021). Le piccole squadre vogliono scendere sotto al tetto dei 100 milioni ma i colossi come Ferrari, Mercedes e Red Bull sono fermamente contrarie. In questo particolare momento storico, infatti, almeno tre team rischiano di sparire: in testa c’è la Williams (che ha già ridotto gli stipendi del 20%), seguita da Sauber e Haas con quest’ultima che, da tempo, sta minacciando l’addio alla competizione automobilistica più importante al mondo. L’ancora di salvezza si chiama Liberty Media ma lo stesso gruppo americano potrebbe avere grosse ripercussioni economiche in caso di annullamento della stagione. In ballo ci sono miliardi.

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