Quagliarella… Cavani… Quaglia chi?

Un estate fa non c’eri che tu…Fabio Quagliarella ed un motivetto strano nella testa. Stadio San Paolo, seconda giornata del campionato 2009/10, minuto 10 di Napoli-Livorno, Quagliarella bagna con il gol il suo esordio in campionato davanti al nuovo desideratissimo pubblico. Un anno dopo, stadio Olimpico di Torino, seconda giornata, minuto 67, Quagliarella bagna con il gol il suo esordio davanti al nuovo (desideratissimo?) pubblico.

L’immagine di quel minuto 67 è un’istantanea che brucia come ferro caldo nella carne di ogni tifoso azzurro, le dita alzate al cielo e la rincorsa rabbiosa ha scosso tutti i tifosi azzurri generando diverse reazioni. Il tempo cambia le prospettive di ogni cosa ma la sensazione di vedere esultare con una maglia diversa quello che era diventato il simbolo di molti tifosi lascia perplessi e disillusi su quello che il calcio è diventato. Poco spazio ai sentimentalismi, c’è un palinsesto tv da ricoprire, delle plus-valenze da sviluppare e tutto il resto è solo un pallido ricordo.

Qualche ora più tardi, minuto 30 di Napoli Bari, Edison Cavani segna all’esordio in campionato davanti al suo nuovo pubblico. Questa estate non c’è che lui, l’uruguayano che sta spazzando via a suon di gol il ricordo ed il rancore. Lo spazio di 4 partite condite da 4 gol, una volontà ed una voglia di sacrificio costante ed ecco che El Matador è già entrato nel cuore dei nuovi tifosi. L’amore e l’odio vibrano su un filo sottile, quell’equilibrio che ti porta in un attimo ad essere odiato e l’attimo dopo ad essere venerato. Amanti traditi già vedono sbiadire i contorni di chi ha scelto altre strade pronti a dedicarsi al nuovo che avanza prepotentemente. Quagliarella è andato, Cavani oggi è qui segna, lotta, senza dare baci alle maglie, senza fare promesse perché sa che in questo calcio nulla è per sempre, tutto scorre. Cavani segna per il Napoli e questa è una dolce consolazione. Quagliarella…Quaglia chi?

[Arturo Minervini – Fonte: www.tuttonapoli.net]