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Reja: “Buona Lazio ma resta l’amaro in bocca”

ROMA – “La Lazio mi è piaciuta molto, anche se resta l’amaro in bocca”: Edy Reja vede il bicchiere mezzo pieno, anche se quel fotogramma del gol sfiorato da Kozak negli ultimi attimi dell’ultimo giro di orologio ancora ce l’ha impresso negli occhi. Aveva chiesto ai suoi concentrazione, sostanza e velocità per frenare le ripartenze devastanti dell’Udinese, è stata una Lazio un po’ diesel che è riuscita solo alla fine del primo tempo ad ingranare la marcia giusta e a rispondere colpo su colpo ai bianconeri di Guidolin. Il pareggio di Lulic prima, la rete del vantaggio di Klose poi nella ripresa, la voglia di compiere un’impresa, il rammarico di un errore che è costato solo un punto. Non è stata un’occasione sprecata per Reja, è mancato quel solito pizzico di concretezza in più per conquistare una vittoria che avrebbe significato un secondo posto: “Abbiamo creato molto più di loro, soprattutto nel secondo tempo, l’Udinese ha fatto tre tiri e due gol. Siamo riusciti a metterli in difficoltà con corsa e fisicità, purtroppo non ci è andata bene”, ha spiegato il tecnico biancoceleste in conferenza stampa, “Il 2-2 è arrivato su un nostro errore difensivo, ma l’Udinese giocano su questo e sono maestri nell’aggressività. Eravamo in vantaggio e potevamo chiudere le gara, ne abbiamo avute di occasioni per fare il terzo gol grazie ad alcune ripartenze importanti ma purtroppo non ci siamo riusciti”. Le immagini scorrono nella testa di Reja, l’occasione sfumata di Kozak, un Klose a tu per tu con Handanovic che sbaglia un gol non da lui, poi quella punizione di Hernanes e le mani sicure del portiere friulano a dire di no. Peccato, viene da dire, stasera sarebbe stata l’occasione giusta per mettere la freccia e tenersi stretto il secondo posto fianco a fianco con il Milan: “Sarebbe stato un passo importante superarli in classifica, ma penso che la squadra abbia dato il massimo e disputato una grandissima prestazione”.

“DIFESA A TRE? LO RIFAREI” – Una Lazio schierata a specchio per tentare di fermare un’Udinese di corsa e velocità, per arginare le ripartenze di Basta e Paquale. Reja, ancora una volta, si è trovato costretto a ridisegnare una squadra a cui gli infortuni continuano a togliere tasselli fondamentali. Senza Konko, il tecnico di Lucinico ha dato di nuovo spazio a Cavanda: “Non ha spinto molto sulla fascia destra, avremmo potuto pressare di più nel primo tempo”, ritornando a quella difesa a tre figlia della sua prima stagione in biancoceleste e rispolverata nel secondo tempo di Lecce: “Se si considera la forza dell’Udinese sulle corsie laterali, era la mossa più logica. Tornassi indietro farei la stessa scelta, quando avrò la rosa al completo tornerò alla difesa a quattro”.

“ROCCHI AL POSTO DI CISSE? SCELTA TECNICA” – Stasera Reja non gli ha concesso nemmeno un minuto in campo, sarà imbronciato Djib. Una scelta puramente tattica, assicura il tecnico biancoceleste, in un 3-5-2 capitan Rocchi poteva avere maggior intelligenza tattica nel trovare gli spazi tra la difesa bianconera e nel finalizzare l’azione: “Sono valutazioni che si fanno, Rocchi in mezzo ai tra difensori dell’Udinese poteva trovare lo spiraglio giusto per concludere in porta, si muove meglio tra le linee e sa trovare gli spazi – spiega Reja – Oggi non gli è riuscito, ma lui è uno specialista nel finalizzare”.

[Giorgia Baldinacci – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]

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