PARIGI – Matteo Arnald ha centrato i quarti di finale del Roland Garros 2026 al termine di una partita che ha il sapore dell’impresa. Di fronte a lui c’era Frances Tiafoe, uno che nei match lunghi sa come far male. E infatti Arnaldi ha dovuto ribaltare tutto: due set a uno di svantaggio, un doppio break sotto nel quarto set (4-1), la sensazione che la partita potesse sfuggire da un momento all’altro.
Invece no. Arnaldi ha rimesso insieme gioco, coraggio e lucidità, trascinando la sfida al quinto e chiudendola dopo 5 ore e 26 minuti con il punteggio di 7-6, 6-7, 3-6, 7-6, 6-4. Una maratona che entra di diritto nella storia del torneo e nella sua storia personale.
Il dato più impressionante arriva guardando il totale delle ore trascorse in campo: 17 ore e 42 minuti. Nessuno, nell’era Open, aveva mai impiegato così tanto per raggiungere i quarti di finale di uno Slam.
Il suo percorso parigino è stato un crescendo continuo: ha superato Tallon Griekspoor al debutto, poi ha firmato una vittoria pesantissima contro Stefanos Tsitsipas, costretto al ritiro sul 6-6 del quarto set. Al terzo turno ha avuto la meglio su Raphaël Collignon in un’altra battaglia da cinque set, prima di arrivare alla sfida epica con Tiafoe.
Il destino ha voluto che il prossimo capitolo fosse ancora più speciale: mercoledì 3 giugno Arnaldi affronterà Matteo Berrettini in un derby azzurro che garantisce all’Italia un posto in semifinale. Un traguardo già storico, perché questa edizione del Roland Garros vede tre italiani ai quarti (Arnaldi, Berrettini e Cobolli) un risultato mai raggiunto prima.
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