San Siro, ufficiale il passaggio a Inter e Milan: nasce la nuova “Cattedrale del calcio”

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Inter e Milan acquistano San Siro per 197 milioni: via al progetto per la realizzazione del nuovo stadio entro il 2032

MILANO – La lunga e complessa partita burocratica per il futuro del calcio milanese si è chiusa, almeno per ora, con un atto di portata storica: il rogito che sancisce il passaggio di proprietà delloius Stadio Geppe Meazza, l’iconico San Siro, e delle aree limitrofe, dal Comune di Milano ai due club cittadini, Inter e Milan. Un passaggio che vale 197 milioni di euro e che apre ufficialmente il sipario sul progetto di rigenerazione urbana destinato a cambiare il volto di uno dei quartieri più celebri della città.

Nonostante anni di dibattiti, polemiche e soluzioni alternative proposte, la determinazione delle società è stata chiara: l’acquisto è il passo indispensabile per la costruzione di un nuovo impianto moderno e funzionale. La firma, giunta a ridosso di una data chiave (il 10 novembre, termine per un potenziale vincolo architettonico sul secondo anello), sblocca l’iter per un progetto ambizioso, affidato agli studi di architettura di fama internazionale Foster + Partners e MANICA.

Il piano prevede la realizzazione di una nuova “Cattedrale” del calcio, un’arena ultra moderna con una capienza prevista attorno ai 71.500 posti, progettata per offrire un’esperienza allo spettatore di livello assoluto e classificabile come Categoria 4 UEFA. Ma non si tratta solo di uno stadio: l’investimento, stimato complessivamente in circa 1,2 miliardi di euro, è un vero e proprio masterplan di riqualificazione, che mira a trasformare l’area in un polo sportivo e culturale vivo sette giorni su sette, con nuovi spazi commerciali, aree verdi e infrastrutture migliorate.

L’atto di compravendita è stato perfezionato tramite la società Stadio San Siro S.p.A., di proprietà congiunta dei due club, e supportato da un importante finanziamento internazionale coordinato da Goldman Sachs e J.P. Morgan.

Il vecchio Meazza, teatro di epiche sfide e momenti indimenticabili, è destinato alla demolizione parziale o totale, in una fase successiva all’inaugurazione del nuovo stadio, prevista orientativamente tra il 2031 e il 2032, pur ospitando la Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina nel 2026. L’obiettivo delle società è chiaro: creare una struttura che possa generare quel valore aggiunto necessario per un successo sportivo ed economico sostenibile a lungo termine.

Eppure, il trionfo della firma non è esente da ombre. Parallelamente alla celebrazione per il passaggio di proprietà, la Procura di Milano ha confermato l’apertura di un’inchiesta per turbativa d’asta relativa alla cessione, un elemento che aggiunge un ulteriore capitolo di incertezza e controllo giudiziario alla vicenda.

Nonostante ciò, l’ufficialità dell’acquisto pone la parola fine a decenni di gestione comunale e segna l’inizio di una nuova era. Inter e Milan, pur nella loro storica rivalità, hanno trovato l’unità necessaria per gettare le fondamenta del loro futuro. Resta da vedere se il nuovo tempio del calcio saprà sostituire nel cuore dei tifosi la “Scala del Calcio” o se il fantasma di San Siro continuerà a vegliare su un’area destinata a non essere mai più la stessa.