PRAGA – Le Nazionali FASI tornano dalla tappa di World Climbing Series di Praga – la nuova denominazione della Coppa del Mondo – con un bilancio ricco di emozioni e risultati significativi. Sono stati sette gli atleti italiani approdati alle semifinali, tre nel Boulder femminile e quattro nella Lead maschile, con Filip Schenk capace di conquistare anche l’accesso alla finale.
La tappa ceca si è aperta con le qualifiche maschili del Boulder, dove Luca Boldrini e Matteo Reusa hanno chiuso entrambi con 2 top e 2 zone, piazzandosi al 37° posto, fuori dalla semifinale.
Il podio ha visto trionfare ancora una volta il giapponese Anraku, seguito dal coreano Lee e dal francese Schalck.
Nelle qualifiche femminili, prestazione straordinaria di Camilla Moroni, autrice di un percorso perfetto con 5 top flash, che l’ha portata al comando insieme alla britannica McNeice. In semifinale sono approdate anche Giorgia Tesio (19ª con 3 top flash e 2 zone) e Stella Giacani (21ª con 3 top e 2 zone).
Si sono fermate invece alle qualifiche Francesca Matuella (49ª) e Irina Daziano (63ª).
In semifinale Moroni ha sfiorato l’ingresso in finale: con 3 top e 1 zona ha chiuso al 10° posto, a un solo decimo di punto dall’ottava posizione. Un risultato che conferma la sua solidità internazionale e la mantiene nella top 10 mondiale.
Tesio ha concluso 18ª (1 top, 3 zone) e Giacani 23ª (1 top, 2 zone).
A vincere la finale è stata l’americana Annie Sanders, che ha poi firmato una storica doppietta conquistando l’oro anche nella Lead. Argento alla britannica McNeice e bronzo alla cinese Zhang.
Ottima prova degli italiani nelle qualifiche Lead:
Fuori dalla semifinale Andrea Ludovico Chelleris (29°) e Riccardo Vicentini (37°).
In campo femminile nessuna azzurra è riuscita a entrare nella top 24:
La gara è stata nuovamente dominata da Annie Sanders, che ha conquistato il suo secondo oro consecutivo. Argento alla coreana Chaehyun Seo, bronzo alla francese Zélia Avezou.
In semifinale maschile Filip Schenk ha centrato un eccellente 7° posto, guadagnando l’accesso alla finale. Si sono fermati invece:
Un risultato complessivo che conferma la competitività della squadra italiana, con quattro atleti tra i migliori 24 al mondo.
In finale Schenk ha chiuso al 7° posto, consolidando la sua presenza nella top 8 mondiale. La vittoria è andata all’indonesiano Putra Tri Ramadani, autore del primo storico oro Lead per il suo Paese. Argento al giapponese Neo Suzuki, bronzo all’austriaco Jakob Schubert.
Il circuito proseguirà con la prossima tappa di Innsbruck, dal 17 al 21 giugno, nuovamente congiunta Lead + Boulder.
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