Serie B, Balata: “Goal Line e VAR dal prossimo campionato”

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Le parole del presidente della Lega B Mauro Balata nel corso di un’intervista rilasciata alla rivista B Magazine.

MILANO – Mauro Balata, presidente della Lega B, ha rilasciato una lunga intervista alla rivista B Magazine. Queste le sue parole a cominciare da Goal Line e VAR: “Accelerare sulla riforma dei campionati e sulla riforma della governance federale dove c’è una distribuzione di pesi politici e di consiglieri di amministrazione del calcio che non è più attuale e non più in linea con le evidenze moderne: la Lega B conta il 5% e ha un solo rappresentante penso che la Serie B nel sistema calcio nazionale conti più del 5%. Dal prossimo anno in Serie B spazio alla Goal Line Camera che permetterà di decidere non solo sul gol-non gol ma anche sul fuorigioco e sui falli in area, una nuova tecnologia che abbiamo subito cercato e ottenuto, e che va a integrare il VAR che sin dal giorno dopo il mio insediamento ho voluto fortemente in quanto sapevo che tutti i secondi livelli calcistici europei stavano andando in questa direzione: se avessimo ritardato l’utilizzo avremmo avuto un prodotto Serie B depauperato nel suo valore”.

Sull’iscrizione al campionato: “La crisi conseguita alla pandemia ha intaccato tutto il tessuto economico del Paese non solo del calcio. Ci vorrà del tempo per riprendere i numeri pre pandemici e anche il calcio che è un’economia importante deve essere in qualche modo aiutata in una fase così difficile. Nel momento in cui il legislatore adotta provvedimenti a supporto deve avere ben presente che si tratta di realtà imprenditoriali ed economiche importanti del Paese che non si esauriscono solamente nell’ambito calcistico ma si riferiscono a un intero territorio, al cosiddetto indotto. Dobbiamo scindere due cose, ci sono situazioni strutturali che interessano alcuni settori del calcio che sono precedenti alla fase pandemica, e forse lì bisognerebbe fare una riflessione ulteriore, in questo momento però si sta venendo incontro alle problematiche e ai danni dovuti ai mancati introiti da pubblico e da sponsor. Sul prima tema è necessario predisporre un sistema che nel corso di due, tre stagioni sia capace di mantenere al suo interno le realtà sane aiutando anche tutte quelle società che hanno difficoltà a strutturarsi in modo virtuoso. Ad esempio in Lega B stiamo facendo riflessioni per promuovere un percorso di patrimonializzazione, cioè fare in modo che i club abbiano valori economici al proprio interno e non siano depositari di valori economici altrui”.

Sulle riforme: “Accelerare sulla riforma dei campionati e sulla riforma della governance federale dove c’è una distribuzione di pesi politici e di consiglieri di amministrazione del calcio che non è più attuale e non più in linea con le evidenze moderne: la Lega B conta il 5% e ha un solo rappresentante penso che la Serie B nel sistema calcio nazionale conti più del 5%”.

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