Sinner domina Rublev: 32 vittorie nei Masters 1000 e semifinale a Roma

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Sinner batte Rublev 6-2 6-4, supera il record di Djokovic con 32 vittorie nei Masters 1000 e vola in semifinale agli Internazionali d’Italia

ROMA – Jannik Sinner continua a spostare in avanti i confini del possibile. Sul Centrale del Foro Italico il numero 1 del mondo supera con autorità Andrey Rublev (6-2, 6-4) e centra la seconda semifinale consecutiva agli Internazionali d’Italia, ma soprattutto firma un altro pezzo di storia: 32 vittorie di fila nei Masters 1000, superando il record che apparteneva a Novak Djokovic.

Una partita solida, lucida, quasi chirurgica. In entrambi i set Sinner piazza il break in apertura, indirizza il parziale e non concede mai la sensazione di poter perdere il controllo. Rublev prova a forzare, ma l’azzurro è sempre un passo avanti: nei tempi di gioco, nella gestione degli scambi, nella capacità di alzare il livello nei momenti chiave.

Il match scivola via in un’ora e mezza, con Sinner che firma anche la 27ª vittoria consecutiva del 2026, un dato che racconta meglio di ogni parola la continuità e la maturità raggiunte dal campione altoatesino. L’ultima sconfitta risale a Doha: da allora, solo successi.

Ora lo attende la semifinale, dove affronterà il vincente tra Daniil Medvedev e il giovane spagnolo Martin Landaluce. Un incrocio che potrebbe aprire a Sinner la strada verso la sua prima finale a Roma, l’unico Masters 1000 che ancora manca nella sua collezione.

Il pubblico del Foro lo accompagna come un’onda costante, e Sinner risponde con la consueta calma: niente esultanze eccessive, solo la consapevolezza di essere nel pieno della sua miglior stagione.

Le dichiarazioni di Sinner al termine del match

Al termine del match Sinner ha spiegato ai microfoni di Sky di essere molto soddisfatto della vittoria, ricordando quanto il torneo di Roma abbia per lui un valore speciale e quanto significhi riuscire ad avanzare nel tabellone. Ha aggiunto che cercherà di recuperare al meglio in vista della semifinale di domani, una partita che si annuncia molto dura e fisica.

L’altoatesino ha sottolineato di voler arrivare “alla massima percentuale possibile, sia fisica che mentale”, evidenziando come, soprattutto sul piano mentale, stia dando moltissimo ormai da tempo.