Le possibili avversarie della Juventus: perché si, perché no

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L’appuntamento con l’urna è fissato a Nyon per le 12:00 di venerdì, Calciomagazine seguirà l’evento LIVE. Analizziamo intanto le possibili avversarie dei bianconeri

Monaco: perché no

NYON – La squadra di Jardim, tra le possibili avversarie della Juventus, è la vera sorpresa delle semifinali di questa Champions League. Arrivata all’ultimo sorteggio dopo un percorso di tutto rispetto e dopo aver mietuto vittime illustri come Borussia Dortmund e il Manchester City di Pep Guardiola. I monegaschi possono contare su una squadra giovane e talentuosa che è letteralmente esplosa in questa stagione.

L’entusiasmo, unito alla giovane età, può essere un mix determinante nell’affrontare le semifinali con la giusta dose d’incoscienza. Il tutto compensato dalla sapienza calcistica dell’allenatore portoghese cui va riconosciuto il merito di aver rigenerato Falcao. Proprio il colombiano insieme a Mbappé potrebbe essere il jolly di una formazione che ha tutta l’intenzione di continuare a stupire.

Monaco: perché si

I motivi per sperare di pescare la pallina col nome dei monegaschi sono quasi gli stessi sul perché sarebbe meglio evitarli. L’inesperienza della band Jardim potrebbe costare cara alla squadra del principato. Quello del Monaco non è solo un exploit in coppa visto il primato in Ligue 1 e il biglietto già staccato per le semifinali di Coppa di Francia. La domanda è se i ragazzi terribili di Jardim sapranno gestire la pressione dei tre fronti. In più se l’attacco è invidiabile non si può dire lo stesso della difesa del Monaco. E le quattro stelle bianconere potrebbero avere vita facile tra le larghe maglie della difesa monegasca. Vita facile che la solida difesa bianconera non concederà di certo a Falcao e soci.

Atletico Madrid: perché no

Evitare l’Atletico perché tra le tre avversarie è la squadra più tattica. Il vero top player dei biancorossi è infatti indubbiamente Diego Simeone. Sarebbero un avversario scomodo vista la propensione al gioco difensivo. Pochi spazi per gli attaccanti della Juve e probibili scintille in campo vista anche la propensione dell’Atletico a giocare sulla psicologia e sui nervi degli avversari. Non sarebbe un avversario facile per la Juventus e i confronti che ne verrebbero fuori sarebbero di certo poco spettacolari e giocati più sulla fisicità che sulla qualità degli interpreti. Un territorio che il Cholo conosce come le sue tasche.

Atletico Madrid: perché si

L’Atletico sarà anche una squadra complicata da affrontare. Di certo ostica e con un ottimo allenatore. Ma la Juventus ha le stesse caratteristiche a cui può sommare però una qualità degli interpreti che dalle parti del Manzanarre scarseggia. Allegri, che è un ottimo allenatore tanto quanto Simeone, lo sa bene e probabilmente imposterebbe la partita sulla qualità e la velocità. Messa sul piano della qualità la bilancia penderebbe decisamente dal lato di Max. Una partita come quella di andata col Barça sarebbe perfetta per mettere in crisi l’Atletico che a differenza dei blaugrana non può neanche contare su un attacco monstre in grado si segnare valanghe di gol. E la Juve ha già dimostrato di saper interpretare quel tipo di gara.

Real Madrid: perché no

Cristiano Ronaldo. Già il nome fa paura ed è un buon motivo per evitare i campioni in carica. A parte lo spauracchio portoghese però il Real tra le tre resta di certo la squadra con più qualità. A differenza delle altre due può contare su un parco giocatori strapieno di individualità capaci di risolvere le partite in qualsiasi momento. In più l’idea di andare a giocarsi la finale al Bernabeu vista la sorte toccata al Bayern ai quarti non è molto allettante. Evitare il tempio madrileno sarebbe e le sue possibili influenze sull’arbitraggio certamente non dispiacerebbe ad Allegri ed ai suoi giocatori.

Real Madrid: perché si

Dopo i quasi centomila del Camp Nou e il tridente del Barcellona la Juventus è legittimata a non temere nessuno. I campioni in carica hanno ottime individualità ma il calcio resta gioco di squadra e la Juve come collettivo è superiore al Real. I bianconeri possono anche contare su Allegri e sulla sua esperienza. Esperienza di cui probabilmente Zidane non dispone. Una mancanza che potrebbe costar cara a Zizou di fronte alle raffinate tattiche di Max. Inoltre la Juventus opporrà a CR7 e soci una difesa di ferro che ha già fermato la MSN. Dall’altro lato Sergio Ramos e compagni hanno già mostrato evidenti crepe in fase difensiva. E una difesa ballerina non è di certo l’ideale per affrontare il reparto avanzato della Juventus.