Ci sono momenti, nel panorama calcistico, che riescono a scuotere gli appassionati come pochi altri. Infatti non capita spesso di assistere a quei ritorni che fanno brillare gli occhi anche ai tifosi più scettici, quelli che ormai pensano di aver visto tutto. Però questa volta l’emozione è stata immediata, quasi contagiosa, e si è diffusa ovunque nel giro di poche ore. Una notizia che ha fatto rumore, di quelle che attraversano i social, le radio sportive, le chiacchiere dei bar e perfino le discussioni sul posto di lavoro. Il calcio, che a volte divide, sa anche unire quando accadono eventi del genere.
La Serie A si è ritrovata improvvisamente al centro dell’attenzione internazionale. Tutti si chiedevano cosa stesse accadendo, quale fosse la ragione di tanto entusiasmo. I tifosi, senza ombra di dubbio, avevano fiutato l’aria di un grande ritorno, ma non si aspettavano qualcosa che potesse davvero cambiare gli equilibri e riportare un nome tanto importante sulla scena sportiva. Il clamore si è percepito da subito, soprattutto perché arrivava dopo mesi di silenzio, di attesa e di speranza.
La verità è emersa poco dopo e ha confermato le sensazioni di chi già immaginava un colpo di scena. In Brasile Tite è ufficialmente tornato ad allenare. La notizia, semplice nella sua forma, ha avuto un effetto dirompente per quello che rappresenta nella sostanza. Dopo una pausa di sette mesi, presa per dedicarsi alla sua salute, il leggendario tecnico 64enne ha comunicato di essere pronto a rientrare in azione. Una decisione che molti attendevano ma che solo lui poteva prendere nel momento più giusto, con la lucidità e la serenità necessarie.
Il messaggio con cui ha annunciato il suo ritorno è stato commovente, carico di gratitudine e consapevolezza. Tite ha voluto ringraziare tutti coloro che lo hanno sostenuto durante un periodo che definire delicato è poco. Ha parlato di bisogno di ritrovare equilibrio, di necessità di fermarsi per respirare e guardare dentro se stesso. E queste parole, così sincere, hanno aumentato il rispetto e l’affetto che gran parte del mondo del calcio già nutriva nei suoi confronti. Perché il pallone può essere meraviglioso, però può anche diventare un vortice difficile da gestire se non si ha il coraggio di rallentare quando serve.
Ora che il suo ritorno è stato ufficializzato, la comunità sportiva è in fermento. Le discussioni sul suo futuro sono diventate il tema centrale di ogni dibattito calcistico in Brasile. Quale squadra cercherà di assicurarsi la sua guida? E, soprattutto, come cambieranno gli equilibri della Serie A brasiliana con una figura così autorevole di nuovo in panchina? Domande che non hanno ancora una risposta, però basta ascoltare il tono dei tifosi per capire quanto l’attesa sia elettrica e carica di aspettative.
Tite non è un allenatore qualunque. La sua presenza, il suo modo di gestire il gruppo, la sua capacità di dare identità alle squadre hanno lasciato un segno profondo ovunque sia passato. E la possibilità di vederlo di nuovo sul campo, pronto a ricominciare, è uno di quei regali che il calcio sa fare proprio nei momenti in cui sembra aver bisogno di una scossa. Qualunque sia la sua destinazione, una cosa è certa: il suo ritorno è già una vittoria per il calcio brasiliano e, senza esagerare, per tutto il movimento internazionale.
Calciomagazine ® since 2005 - Notizie Calcio supplemento al Giornale Online L'Opinionista
p.iva 01873660680 Testata giornalistica Reg. Trib. di Pescara n.08/08 dell'11/04/08 - Iscrizione al ROC n°17982 del 17/02/2009
Calciomagazine sui social - Redazione - Privacy - Cookie Policy