TORINO – Un derby vibrante, nervoso, pieno di occasioni e colpi di scena si chiude con un 2-2 che lascia il Torino soddisfatto per la rimonta e la Juventus fuori dalla Champions League, complice la contemporanea vittoria di Roma e Como. All’Olimpico Grande Torino va in scena una partita intensa, con i bianconeri avanti di due reti e i granata capaci di risalire la corrente con carattere.
Indice:
La Juventus parte meglio e al 23’ trova il vantaggio: Thuram avanza senza opposizione e serve Vlahovic, che calcia trovando una deviazione decisiva per l’1-0. I bianconeri insistono e sfiorano il raddoppio con Boga, Locatelli e lo stesso Vlahovic, mentre il Torino fatica a costruire. L’unica vera occasione granata arriva al 41’, quando Gineitis sfiora il palo di testa. Il primo tempo si chiude sullo 0-1, risultato giusto per quanto visto.
La ripresa si apre con il cambio immediato: dentro Casadei per Gineitis. Ma è ancora la Juventus a colpire: al 9’ Conceicao parte in contropiede e serve Vlahovic, che di prima intenzione firma il 2-0 con un diagonale perfetto. Sembra finita, ma il derby non è mai una partita normale.
Il Torino reagisce con orgoglio e al 14’ accorcia: punizione di Obrador, inserimento perfetto di Casadei, che di testa batte Perin e riapre tutto. I granata prendono coraggio, Perin salva su Vlasic e Prati, mentre Paleari tiene in vita i suoi dall’altra parte.
La Juventus prova a gestire, ma al 38’ arriva il pareggio: corner battuto da Nkounkou, Casadei colpisce ancora di testa, Perin respinge corto e Adams si avventa sul pallone, trovando il 2-2 con una conclusione deviata. L’Olimpico esplode.
Nel finale succede di tutto: ammonizioni, proteste, occasioni da una parte e dall’altra. Holm e Zhegrova provano a cambiare l’inerzia, ma Paleari è attento. L’arbitro concede cinque minuti di recupero, la Juventus tenta l’assalto finale, ma il Torino resiste con ordine.
Il derby si chiude sul 2-2, un risultato che premia la determinazione granata e condanna la Juventus, comunque fuori dalla Champions a prescindere dal risultato. Una partita intensa, combattuta, che conferma ancora una volta quanto il derby della Mole sia una sfida a sé.
TORINO: Paleari A., Coco S., Ismajli A., Ebosse E., Pedersen M. (dal 24′ st Prati M.), Ilkhan E. (dal 18′ st Njie A.), Gineitis G. (dal 1′ st Casadei C.), Obrador R. (dal 18′ st Nkounkou N.), Vlasic N., Zapata D. (dal 11′ st Adams C.), Simeone G.. A disposizione: Adams C., Biraghi C., Casadei C., Gabellini T., Ilic I., Israel F., Kulenovic S., Lazaro V., Njie A., Nkounkou N., Pellini M., Prati M., Siviero L., Tameze A. Allenatore: D’Aversa R..
JUVENTUS: Perin M., Kalulu P., Gatti F., Kelly L., McKennie W., Locatelli M., Thuram K. (dal 25′ st Koopmeiners T.), Cambiaso A. (dal 18′ st Holm E.), Conceicao F. (dal 25′ st Miretti F.), Boga J. (dal 33′ st Zhegrova E.), Vlahovic D.2. A disposizione: Adzic V., Cabal J., David J., Di Gregorio M., Holm E., Koopmeiners T., Kostic F., Milik A., Miretti F., Openda L., Pinsoglio C., Yildiz K., Zhegrova E. Allenatore: Spalletti L..
Reti: al 15′ st Casadei C. (Torino) , al 39′ st Adams C. (Torino) al 24′ pt Vlahovic D. (Juventus) , al 9′ st Vlahovic D. (Juventus) .
Ammonizioni: al 43′ st Ebosse E. (Torino) al 19′ st Kalulu P. (Juventus), al 43′ st Zhegrova E. (Juventus).
Recupero: 3′ pt, 5′ st
NOTA: inizio gara in ritardo per questioni di sicurezza. C’è il rischio di invasione campo da parte di alcuni tifosi. Al momento nessuna comunicazione sull’inizio della partita. Un tifoso bianconero è stato ferito fuori dallo stadio secondo le prime ricostruzioni e si monitorano le condizioni del tifoso ora all’ospedale. Fischio d’inizio alle ore 21:45 e squadre pronte a iniziare il riscaldamento.
A dirigere la gara sarà Luca Zufferli della sezione di Udine, coadiuvato dagli assistenti Baccini e Lo Cicero. Quarto Ufficiale Colombo. Al VAR ci sarà Di Paolo mentre l’AVAR sarà Marini.
Domenica 24 maggio, alle ore 20.45, allo Stadio Olimpico Grande Torino, andrà in scena Torino-Sassuolo, anticipo della trentaseiesima giornata del campionato di Serie A 2025-2026. La Juventus rischia seriamente di restare fuori dalla Champions League, mentre il Torino scende in campo per l’orgoglio cittadino e per chiudere nel modo migliore una stagione risollevata nella seconda parte. Una sfida che arriva nel momento più caldo della corsa europea, con quattro squadre in lotta per due posti e un equilibrio che promette tensione fino all’ultimo minuto.
La classifica mette Milan e Roma in vantaggio, mentre Como e Juventus inseguono con la speranza di un sorpasso finale. Il Milan è in Champions con una vittoria o con i pareggi delle rivali. La Roma ha il destino nelle proprie mani: tre punti e sarà qualificazione. Il Como può scavalcare una delle due e parte davanti alla Juventus per differenza reti. I bianconeri, scivolati al sesto posto, devono vincere il derby e sperare in risultati favorevoli dagli altri campi.
Il Torino, dodicesimo con 44 punti, ha già consolidato la propria posizione e gioca senza pressioni.
La prima annata di Luciano Spalletti ha mostrato progressi nel gioco e nella gestione del gruppo, ma anche limiti nei momenti decisivi. Fino alla scorsa settimana la Juventus occupava il terzo posto, padrona del proprio destino. Un crollo inatteso, causato dal ko contro la Fiorentina, ha però complicato tutto, costringendo i bianconeri a inseguire e a dipendere dai risultati altrui.
La stagione granata è stata divisa in due. Con Marco Baroni, il Torino aveva raccolto solo 27 punti in 26 giornate, subendo 47 gol e mostrando fragilità evidenti. La svolta è arrivata con l’arrivo di Roberto D’Aversa, che ha cambiato volto alla squadra: 17 punti in 11 partite, difesa sistemata e un’identità ritrovata. Sotto la sua guida il Torino è imbattuto allo Stadio Olimpico Grande Torino, con quattro vittorie e un pareggio. Un ruolino che dà fiducia e che rende il derby tutt’altro che scontato.
La gara di andata, lo scorso 8 novembre, si chiuse a reti inviolate.
Nei 160 derby della Mole disputati finora in Serie A, la Juventus conta 78 vittorie contro le 35 del Torino, mentre i pareggi totali sono 4.
COME ARRIVA IL TORINO – Il Torino di Roberto D’Aversa si presenta con il 3-5-2, affidando i pali a Paleari e costruendo la linea difensiva con Coco, Ismajli ed Ebosse. Sulle fasce agiscono Marcus Pedersen e Obrador, mentre in mezzo il tecnico granata punta su Ilkhan, Gineitis e Vlasic, quest’ultimo con licenza di avanzare tra le linee. In attacco spazio alla coppia formata da Giovanni Simeone e dal capitano Duván Zapata. Fuori causa lo squalificato Maripán e gli indisponibili Aboukhlal, Anjorin e Marianucci.
COME ARRIVA LA JUVENTUS – La Juventus di Luciano Spalletti risponde con il 4-2-3-1. In porta c’è Di Gregorio, protetto da una difesa composta da Kalulu, Gatti, Lloyd Kelly e Holm. In mediana agiscono Locatelli e McKennie, mentre sulla trequarti si muovono Francisco Conceição, Boga e Cambiaso, tutti a supporto del terminale offensivo Jonathan David. Assenti per squalifica Bremer e per infortunio Cabal, Milik, Yildiz e Khéphren Thuram.
TORINO (3-5-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Marcus Pedersen, Emirhan Ilkhan, Gineitis, R. Obrador; Vlasic; Giovanni Simeone, D. Zapata. Allenatore: D’Aversa.
JUVENTUS (4–2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Gatti, Lloyd Kelly, Holm; Locatelli, McKennie; F. Conceição, Boga, Cambiaso; Jonathan David. Allenatore: Spalletti.
L’incontro sarà trasmesso in diretta:
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